Georgiano morto nel Cpr di Gradisca: Palma (Garante persone private libertà), “non deve esserci spazio per nessun sospetto”

“Gradisca è un episodio allarmante, la cautela rimane ma no a omertà e impunità su eventuali violenze a danno del cittadino georgiano”. Lo afferma oggi il Garante nazionale delle persone private della libertà, Mauro Palma, relativamente a quanto riportato a proposito dell’esito dell’esame autoptico sulla morte del migrante georgiano ospite del Cpr di Gradisca. Il fatto che non emergano, stando alle prime valutazioni dei periti, “elementi indicativi di un pestaggio come causa principale della morte di Vakhtang Enukidze – afferma Palma – non diminuisce l’assoluta volontà di fare piena luce su eventuali comportamenti lesivi della sua integrità fisica nel periodo in cui è stato privato della libertà da parte dell’autorità pubblica. Al contrario, la ricostruzione di ogni singola fase di tale periodo è necessaria per accertare eventuali responsabilità ed evitare qualsiasi sensazione d’impunità”. Per questo, il Garante nazionale seguirà con molta attenzione i risultati degli esami tossicologici e sottolinea “il dovere per chiunque fosse stato testimone, o abbia avuto contezza del verificarsi di episodi di comportamenti lesivi nei confronti del signor Vakhtang di informarne l’autorità giudiziaria. Non deve esserci spazio per nessun sospetto di omertà o di impunità rispetto alla morte di un giovane uomo mentre era sotto la responsabilità dello Stato”.

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