Brasile: le diocesi della zona Ovest 1 e numerosi organismi pastorali e della società civile contro lo sfratto del popolo Kinikinau dalle proprie terre

La Commissione regionale Giustizia e Pace del Mato Grosso del Sud (Crjp-Ms) e altre organizzazioni, movimenti sociali, organismi pastorali della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) Ovest 1 si sono incontrati lo scorso 3 agosto nella sede della Cnbb Ovest 1 per un seminario e nell’occasione hanno ricevuto una commissione di indigeni venuti a lanciare la loro richiesta di aiuto e a denunciare gli eventi verificatisi il 1° agosto nel comune di Aquidauana (Mato Grosso del Sud), mentre cercavano di riprendere possesso delle loro terre tradizionali.
In tale contesto, informano la Cnbb e un nutrito cartello di organizzazioni ecclesiali e della società civile, il popolo Kinikinau è stato vittima di un’azione di sfratto forzato, in contrasto con le norme legali in vigore, portato avanti da un apparato statale sproporzionato e con l’uso della forza, senza assistenza, sostegno e dialogo”.
In tale contesto, i firmatari, partendo dall’idea che “la vita viene al primo posto”, esprimono la loro solidarietà verso la causa indigena e “specialmente al popolo Kinikinau a causa della violenza subita in questa occasione”.
Attraverso la lettera, viene chiesto alle autorità, “attraverso gli organi competenti, di riprendere immediatamente il dialogo nel rispetto della Costituzione, poiché non è giusto, etico e legittimo agire per coercizione e violenza. Chiediamo anche che siano oggetto d’inchiesta le azioni e le responsabilità di chi ha dato l’ordine, manifestamente illegale, di sfratto forzato”.

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