Storia: documento congiunto dei vescovi polacchi e tedeschi nell’80° anniversario della Seconda guerra mondiale

“Dalla memoria comune scaturisce l’idea di un presente e un futuro comuni”: è il titolo del documento pubblicato da vescovi polacchi e tedeschi in occasione dell’80° anniversario dell’inizio della Seconda guerra mondiale. “La pace costituisce oggi il valore più a rischio, pertanto il nostro comune appello è ancora più necessario”, ha sottolineato recentemente mons. Wiktor Skworc, presidente della Commissione per la pastorale dell’episcopato polacco. In occasione delle celebrazioni del 1° settembre a Varsavia arriverà il presidente Usa Donald Trump (che lascerà Varsavia nella serata di lunedì 2 settembre) così come il cCapo dello Stato tedesco Frank-Walter Steinmeier. A partecipare alle celebrazioni organizzate nella capitale polacca con il titolo “Memoria e avvertimento” saranno inoltre i rappresentanti delle massime autorità di circa 40 Paesi. Durante il conflitto iniziato dal Terzo Reich proprio il 1° settembre del 1939 con il bombardamento della città di Wielun nella Polonia centrale, di Varsavia, e di numerosi altri centri urbani, la Polonia perse oltre 6 milioni di abitanti (si calcola mediamente 220 persone ogni mille polacchi) di cui circa la metà di religione ebraica. I calcoli di danni materiali è a tutt’oggi soggetto, a causa delle vicissitudini storiche, a diverse correzioni e rettifiche. Il premier polacco Mateusz Morawiecki tuttavia ha preannunciato di voler presentare nuove richieste di riparazioni nei confronti della Germania, il cui governo però considera la questione chiusa da tempo.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa