Scuola: congresso Fidae. Mons. Zani, “bisogna ricostruire il patto educativo perché qualcosa si è rotto”

Alle arti e ai linguaggi per educare i giovani è stato dedicato il Congresso nazionale di quest’anno della Fidae (Federazione istituti di attività educative), dal 4 al 6 dicembre a Roma. Dopo l’udienza con il Santo Padre e l’assemblea dei soci, il congresso, ricorda una nota diffusa oggi, si è aperto con una sessione pubblica dal titolo “Non fate male a uno solo di questi piccoli”, incentrata sul tema degli abusi sui minori. “Vogliamo proporre delle indicazioni nazionali, creare un modello che possa essere adottato nelle diverse realtà educative che appartengono al nostro mondo”, ha affermato Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio nazionale per l’educazione la scuola e l’università della Cei, sottolineando come “l’elaborazione di queste norme vedrà al centro la persona, la cura e la tutela di essa”. Per Diaco, “la scuola cattolica in Italia è una realtà che tiene, ma fino a che punto? Sussiste ancora una domanda educativa verso le scuole cattoliche che quest’anno sono 7.955, più 22% rispetto all’anno scorso. Ma continuano a calare gli studenti che sono oggi 170mila, meno 12mila rispetto all’anno scorso”.
A parlare delle linee guida adottate dalla Cei per la prevenzione e il contrasto degli abusi è stato mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna–Cervia e presidente del Servizio nazionale per la tutela dei minori della Cei. “Come Chiesa stiamo affrontando in modo nuovo un problema antico. Un reato che lascia un segno indelebile nei bambini e che talvolta si realizza anche nei nostri ambienti”.
Il segretario della Congregazione per l’educazione cattolica, mons. Vincenzo Zani, è intervenuto sul patto educativo globale, in vista dell’incontro mondiale voluto da Papa Francesco il 14 maggio 2020. “Bisogna ricostruire il patto educativo – ha osservato – perché qualcosa si è rotto. Per ravvivare l’impegno con le giovani generazioni bisogna rinnovare la passione per l’educazione che deve essere: più aperta, inclusiva, capace di ascolto e di dialogo costruttivo”. Monsignor Zani ha anche ricordato che nella giornata del 14 maggio verrà annunciato un manifesto in cui saranno illustrati diversi obiettivi.

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