Sale della comunità: don Bianchi (presidente Acec), “punto di forza la loro vocazione multipla”

Foto Acec

“L’Associazione si è fatta promotrice di un rinnovamento, approdando al concetto di ‘sala della comunità’, con il duplice significato di spazio dedicato alla comunità, ma anche di luogo gestito in modo comunitario”. Lo dice don Adriano Bianchi, presidente dell’Associazione cattolica esercenti cinema (Acec), in occasione del 70° di attività, che viene festeggiato in questi giorni a Roma con un’edizione speciale degli “SdC Days” e con l’udienza che il Papa concede oggi all’Associazione. “Le sale – prosegue don Bianchi – sono diventate realtà polivalenti: pur mantenendo la vocazione cinematografica, è stato dato grande spazio al teatro (un tipo di spettacolo, che, per sua natura, è basato sul contatto diretto col pubblico), ma anche alla musica e ad altre forme d’arte, senza dimenticare gli incontri di formazione e di approfondimento culturale”. Secondo il presidente dell’Acec, “questa vocazione multipla si sta rivelando un punto di forza ed è il cuore degli incontri di questi giorni declinato nei diversi panel caratterizzati da competenze trasversali. Anche se il dono più grande di questi SdC Days non sono soltanto i panel o le anteprime cinematografiche, ma soprattutto il dono del tempo che ciascun volontario potrà condividere tra racconti e abbracci con persone impegnate come lui in tutta Italia”.

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