Papa Francesco: a Aggiornamenti sociali, “ascoltare e dialogare, non imporre”

“Ascoltare e dialogare, non imporre strade di sviluppo, o di soluzione ai problemi”. È il binomio affidato dal Papa ai redattori e collaboratori di “Aggiornamenti sociali”, ricevuti oggi in udienza. “Se io devo ascoltare, devo accettare la realtà come è, per vedere quale dev’essere la mia risposta”, ha spiegato Francesco nel discorso pronunciato a braccio: “E qui andiamo al nocciolo del problema. La risposta di un cristiano qual è? Fare un dialogo con quella realtà partendo dai valori del Vangelo, dalle cose che Gesù ci ha insegnato, senza imporle dogmaticamente, ma con il dialogo e il discernimento”. “Un gesuita in Thailandia, che lavora con i rifugiati, mi ha fatto questa domanda quando sono stato lì”, ha raccontato il Papa: “Qual è oggi la strada per il nostro lavoro con i rifugiati?”. “Non c’è una strada, ci sono piccoli sentieri che ognuno di noi deve cercare di fare guardando la realtà, ricorrendo alla preghiera e facendo discernimento”, la risposta. “Se voi partite da preconcetti o posizioni precostituite, da pre-decisioni dogmatiche, mai, mai arriverete a dare un messaggio”, il monito: “Mai coprire la realtà”. “Oggi non ci sono autostrade per l’evangelizzazione”, la tesi del Papa: “Soltanto sentieri umili, umili, che ci porteranno avanti. Io vorrei incoraggiarvi su questo, e forse qualcuno dirà: “Ma, padre, i problemi sono tanti e abbiamo paura di scivolare e sbagliare e cadere”. Ma, grazie a Dio! Se tu cadi, ringrazia Dio perché avrai la possibilità di alzarti e andare avanti e di tornare a camminare… Ma uno che non si muove per paura di cadere o scivolare o sbagliare, mai, mai sarà fecondo nella vita. Andate avanti, coraggiosamente. E se la critica è buona vi farà crescere”.

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