Fine vita: Iap, “veritiera e corretta” la campagna pubblicitaria di Pro Vita & Famiglia Onlus

L’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap) si è espresso in merito alla liceità della campagna sull’eutanasia di Pro Vita & Famiglia Onlus. A deciderlo una sentenza emessa nei giorni scorsi dal Gran Giurì dell’Iap che giudica “onesta, veritiera e corretta”. Una sentenza che chiude l’apertura di un procedimento nato in seguito ad alcune segnalazioni di protesta che avevano costretto il comitato di controllo ad aprire un fascicolo sulla Onlus romana. “La sentenza – fa sapere Pro Vita & Famiglia in un comunicato – stabilisce che i nostri manifesti non sono illegittimi, che le nostre affissioni di manifesti-denuncia a Roma e Milano e poi in altre città italiane erano regolari, e che quella che facciamo è una comunicazione onesta, veritiera e corretta, priva di esagerazioni”. “Ci siamo difesi davanti allo Iap sostenendo la legittimità e l’onestà della nostra campagna – prosegue la nota –, mostrando come il tipo di persone descritto sui manifesti corra un pericolo reale: sia perché si discutono già in Parlamento proposte di legge che ammetterebbero l’eutanasia anche solo sulla base di sofferenze psicologiche, sia perché la legalizzazione dell’eutanasia crea un pendio scivoloso in virtù del quale le richieste di eutanasia si moltiplicano, come già avviene in Paesi come Belgio e Olanda, ad esempio, e vengono ammesse per situazioni prima ritenute impensabili”.

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