Natale: mons. Brunetti (Alba), “preoccuparsi di farsi dono prima che fare dei doni”

“Natale è ‘preoccuparsi di farsi dono prima che fare dei doni. Se diventiamo dono, i nostri regali saranno accettati in maniera diversa, come strumenti di relazione e di verità’”. Lo scrive mons. Marco Brunetti, vescovo di Alba, nel messaggio di auguri di Natale ai fedeli della diocesi. “Penso ai diversi ambienti di vita in cui possiamo farci dono – evidenzia mons. Brunetti -: con i bambini, a cui nessuno deve rubare lo stupore del Natale, con i quali siamo chiamati a passare del tempo vero, giocando e raccontando, evitando di riempirli di cose; con i giovani, sempre più connessi, ma desiderosi di incontri autentici senza finzioni o virtualismi; con il proprio coniuge, marito o moglie, con il quale condividiamo la vita, farsi dono l’uno con l’altro ogni giorno significa dirsi nel quotidiano: scusa, grazie, per favore; con gli anziani e i malati, nei confronti dei quali abbiamo debiti di riconoscenza e di gratitudine, donarsi significa sedersi accanto e ascoltarli senza fretta, lasciandoli raccontare; con i poveri che mancano di sostentamento e che bussano ai nostri servizi e cercano prima ancora dei beni materiali, uno sguardo amico e una mano tesa; con gli emigrati che vagano per le nostre città con la speranza di essere accolti e integrati nella comunità civile e religiosa”. “Tutti noi – spiega mons. Brunetti – ci imbattiamo in queste categorie di persone, questi sono i personaggi del nostro presepe vivente che ci troviamo nella nostra vita sociale e comunitaria”. Pertanto, è necessario “scoprire ‘la nostra Betlemme’ dove abbiamo conosciuto il Signore. Una sana curiosità ci deve accompagnare nel nostro cammino che ci porterà a incontrare Gesù nella ‘Betlemme’ che non ci aspettiamo. Chiediamoci: chi è questo bambino che i pastori vanno ad adorare nella mangiatoia della grotta di Betlemme? È il Figlio di Dio è la Carità, cioè l’amore fattosi carne”.

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