Comunicazione: Osman (Signis), “collaborazione con Dicastero laici per contrastare abusi su minori e persone vulnerabili”

Un focus sulla crescita dei soci; un nuovo marchio semplificato per un approccio più efficace; un progetto di collaborazione con il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita per contrastare gli abusi sui minori. Sono le priorità sulle quali si concentra il lavoro del Consiglio di amministrazione mondiale di Signis. A darne notizia è la presidente Helen Osman, in un messaggio a tutti i membri in occasione del Natale. “Siamo consapevoli – scrive tra l’altro Osman – del grave impatto che l’abuso sessuale del clero e la copertura della nostra leadership hanno avuto sulla Chiesa. Il Dicastero per i laici ha formalmente chiesto a Signis di aiutare a eliminare questo orribile peccato creando ‘percorsi chiari per denunciare gli abusi'”. La presidente informa di avere assicurato al prefetto del Dicastero, il card. Kevin Farrell, che i membri di Signis sono “impegnati a lavorare con i vescovi e i sacerdoti delle nostre diocesi per promuovere il buon lavoro svolto per salvaguardare bambini e adulti vulnerabili, e per utilizzare i nostri canali di comunicazione come mezzo per rendere il lavoro della Chiesa in quest’area il più trasparente possibile, garantendo così un livello di responsabilità che contribuirà a ricostruire la fiducia dei fedeli nelle nostre istituzioni”. Il Cda mondiale di Signis ha inoltre approvato una raccomandazione che impegna tutti i membri – individui o organizzazioni – a rispettare, come criteri di iscrizione, il codice di condotta e i protocolli di sicurezza della propria diocesi. La presidente Osman chiede ai funzionari delle affiliate Signis nazionali e regionali, di includere questi requisiti di iscrizione nel processo di candidatura.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy