Consiglio europeo: Sassoli (Parlamento), “una rivoluzione dolce” per contrastare il cambiamento climatico

Bruxelles, 12 dicembre: i leader Ue riuniti per il Consiglio europeo

(Bruxelles) A proposito del Green Deal e della transizione verso una economia sostenibile per contrastare il cambiamento climatico, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in conferenza stampa, invoca una “rivoluzione dolce”. “Il prossimo decennio sarà di importanza cruciale se vogliamo che l’Unione sia neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Per raggiungere questo risultato con il miglior rapporto costo-efficacia, dobbiamo aumentare il prima possibile i nostri impegni per il 2030 e ridurre le emissioni europee di gas a effetto serra del 55 per cento entro lo stesso anno”, afferma Sassoli, nel suo interveno al Consiglio europeo. “Se l’Unione europea non aumenta al più presto i suoi impegni, come può incoraggiare gli altri Paesi che producono emissioni a fare altrettanto nel corso dell’anno prossimo in vista della Cop26? Sappiamo tutti bene che allo stato attuale l’Unione non raggiungerà i suoi obiettivi per il 2030. Occorre quindi agire e farlo subito. Il business as usual non è più accettabile”. A suo avviso, “il perseguimento di questi scopi apre opportunità economiche e tecnologiche per i nostri cittadini e le nostre imprese, in termini di occupazione e innovazione”.
Queste trasformazioni “rappresentano un’opportunità per l’Unione, con investimenti nell’innovazione industriale per stimolare la crescita, rafforzare la competitività, promuovere le competenze future e creare posti di lavoro. Al tempo stesso siamo perfettamente consapevoli dei profondi cambiamenti che esso implica nelle nostre società e nelle nostre economie. È per questo motivo che le misure da attuare devono sostenere la competitività ed essere accompagnate da forti misure sociali e di inclusione per garantire una transizione giusta ed equa, che favorisca la creazione di posti di lavoro e rispetti la necessità di un elevato livello di protezione sociale”. “Il Parlamento – prosegue Sassoli – accoglie con grande favore la proposta annunciata dalla Commissione per la creazione di un fondo per una riconversione equa quale strumento unico a livello europeo per garantire una transizione inclusiva e mirata a favore delle popolazioni e delle regioni più colpite dalla decarbonizzazione. Il Just Transition Fund è una richiesta avanzata dal Parlamento già molto tempo fa. L’obiettivo è arrivare a mobilitare almeno 100 miliardi di euro di cui una parte deve essere costituita da nuove risorse”.

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