Papa Francesco: a incontro Fidae, “l’educazione sia portatrice di fraternità e creatrice di pace”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Come Dio ha messo a disposizione degli esseri umani l’opera della sua creazione, così gli uomini stessi trovano la loro piena realizzazione dando vita a una “bellezza condivisa”. Siamo di fronte a una “chiave” dell’universo, da cui dipende anche la sua sopravvivenza: questa chiave è il disegno di alleanza di Dio. Si tratta di riconoscere l’intenzione che c’è scritta nella bellezza del creato, cioè il desiderio del Creatore di comunicare, di offrire un meraviglioso messaggio a chi lo può interpretare, cioè noi esseri umani”. Lo ha detto Papa Francesco ricevendo oggi in udienza i partecipanti all’Incontro mondiale “Io posso”, progetto promosso dalla Fidae ed ispirato all’Enciclica Laudato si’, che si svolge dal 26 al 30 novembre a Roma: “Non possiamo essere noi stessi senza l’altro e senza gli altri. Non dobbiamo farci ingannare e cadere nella trappola dell’esclusività. Voi avete capito che ‘io posso’ deve diventare ‘noi possiamo insieme’. Insieme è più bello e più efficace! Io posso, noi possiamo, insieme”. Il Papa, rivolgendosi agli insegnanti, ha ricordato che “siamo tutti chiamati a costruire un ‘villaggio globale dell’educazione’” dove “chi lo abita genera una rete di relazioni umane, le quali sono la migliore medicina contro ogni forma di discriminazione, violenza e bullismo. In questo grande villaggio, l’educazione si fa portatrice di fraternità e creatrice di pace tra tutti i popoli della famiglia umana, e anche di dialogo tra le loro religioni”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori