Avvento: mons. Sacchi (Casale Monferrato), “ci richiama a pensare a ciò che vale e dà senso alla nostra vita”

Mons. Gianni Sacchi, vescovo di Casale Monferrato

“In un tempo frenetico come il nostro che rincorre sempre il nuovo e l’originale, l’ultimo modello, che significato ha l’Avvento? Noi oggi cerchiamo sempre ciò che soddisfa l’immediato, senza accorgerci che questo non risponde alle esigenze più profonde che ci portiamo dentro. Il tempo di Avvento ci richiama a pensare a ciò che vale e dà senso alla nostra vita”. Lo scrive il vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, nel messaggio per l’Avvento pubblicato oggi dal settimanale diocesano “La Vita Casalese”.
“Questo tempo – spiega mons. Sacchi – ci viene dato per aiutarci a fare memoria della prima venuta di Cristo nella storia 2000 anni fa, della continua venuta del Signore nella nostra quotidianità e della sua rivelazione definitiva alla fine dei tempi”. “Non abbiamo che quattro settimane scarse – ammonisce il vescovo – per vivere questo tempo che ci aiuta a leggere la storia non come sequenza di eventi casuali, ma come storia visitata da un Dio che va alla ricerca dell’uomo per insegnargli la strada dell’amore, l’unica realtà che realizza pienamente l’umano”. “Il nostro compito è quello di riconoscere la presenza del Signore” che “è colui che continuamente viene nella vita di ogni giorno: egli è il Veniente!”, prosegue. “Viviamo questi giorni che ci preparano al Natale di Gesù – l’esortazione conclusiva di mons. Sacchi – nella preghiera più intensa, nell’ascolto della Parola e nella carità operosa che sa capire che le stelle che ci indicano la presenza di Gesù non sono quelle artificiali di cui ci riempiamo le strade, ma gli occhi luminosi dei fratelli che hanno bisogno di noi”.

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