Argentina: morto a 88 anni p. Juan Carlos Scannone, gesuita tra i padri della “teologia del popolo” e maestro di Papa Francesco

Juan Carlos Scannone

È morto ieri a Buenos Aires all’età di 88 anni padre Juan Carlos Scannone, gesuita e maestro di Jorge Mario Bergoglio, futuro Papa Francesco. Un rapporto di antica data quello intercorso tra i due, e sempre proseguito. La notizia della morte di padre Scannone, che si trovava in gravi condizioni di salute da qualche settimana, è stata data dai gesuiti dell’Argentina e dell’Uruguay e si è presto diffusa suscitando numerose reazioni.
Il religioso fu insegnante di greco di Jorge Mario Bergoglio e per dieci anni abitò nella stessa residenza del futuro Papa, nel Colegio Máximo di San Miguel Padre Scannone è considerato uno dei padri della “teologia del pueblo”, originale elaborazione della teologia della liberazione che ripudia il metodo marxista privilegiando appunto la vicinanza alle classi popolari con un approccio storico-culturale. La stessa teologia del popolo può essere considerata una delle fonti di ispirazione di Papa Francesco.
Egli stesso, intervistato dal Sir lo scorso anno, aveva affermato a proposito della teologia del pueblo: “La Teologia della Liberazione parte dall’opzione preferenziale per i poveri. Nel conoscere la realtà, in quella che era chiamata la fase del ‘vedere’ ci si avvaleva della mediazione delle scienze sociali. Qualche teologo applicò in questa fase l’analisi marxista della realtà. In Argentina abbiamo percorso un’altra strada, non abbiamo fatto ricorso al marxismo e neppure al liberalismo. Abbiamo piuttosto rivolto il nostro sguardo verso la cultura popolare e verso la nostra storia latino-americana, ma senza mettere in discussione la centralità dell’opzione per i poveri. Questa teologia guardava al popolo, mettendo insieme la visione conciliare della Chiesa come popolo di Dio con i popoli della terra. Un’impostazione che ha sicuramente influenzato Papa Francesco, sulla scia di intellettuali come Lucio Gera, teologo del Concilio e protagonista alle Conferenze di Medellín e Puebla, e Rafael Tello”.
Padre Scannone, dopo l’elezione di Papa Francesco era stato distaccato due anni nella redazione della Civiltà Cattolica. Quindi, si era molto prodigato per far crescere in America Latina una riflessione teologica in grado di luminare il magistero del Santo Padre, anche e soprattutto per quanto riguarda la Dottrina sociale della Chiesa. Per questo, ha continuato a viaggiare molto e a prendere parte a convegni e congressi. Tra le molte reazioni e messaggi di cordoglio, da segnalare quello del Celam, il Consiglio episcopale latinoamericano.

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