Sinodo per l’Amazzonia: Egina (popolo Satere-Mawé), “aiutateci a difenderci da multinazionale che produce guaranà Ogm”

“Il mio popolo lavora da sempre il guaranà con metodi naturali, è la base della nostra sopravvivenza. Ma sulle nostre terre opera una multinazionale che usa la nostra immagine per guadagnare molti soldi con la vendita dello stesso prodotto, che però è geneticamente modificato”. Lo ha raccontato oggi a Roma Egina Ma, leader del popolo indigeno Satere-Mawé, che vive negli Stati brasiliani di Amazonas e Parà, durante la conferenza stampa promossa a Radio Vaticana dal Cidse, la rete internazionale delle associazioni di sviluppo cattoliche, con sede a Bruxelles, in collaborazione con Focsiv, Repam, Globale climate catholic movement e il supporto del Dicastero vaticano per la comunicazione. La vita del popolo Satere-Mawé è minacciata dalla concorrenza sleale di una multinazionale che vende in tutto il mondo il guaranà: Egina lancia un appello a fare attenzione agli acquisti di guaranà perché “non è un prodotto naturale, è geneticamente modificato, mentre noi fatichiamo ad andare avanti usando i nostri semi, le nostre piante. Soffriamo perché non riusciamo ad organizzarci per difendere i nostri diritti . Ogni passo in avanti che facciamo, veniamo bloccati dal governo brasiliano”. “Prima eravamo dimenticati – ha detto -. Il Sinodo per l’Amazzonia ci dà una grande opportunità per far sentire la nostra voce. Chiediamo di unire le forze e camminare insieme a Papa Francesco, perché sappiamo che è sensibile a questi problemi. Noi da sempre ci prendiamo cura della nostra casa comune. Speriamo che il Sinodo sia realmente una speranza per l’Amazzonia”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia