Attacchi in Spagna: mons. Piris (emerito Lleida), “dopo l’esperienza del terrorismo domestico partecipiamo al non senso del terrorismo internazionale”

“Per decenni abbiamo vissuto l’esperienza triste e dolorosa del terrorismo ‘domestico’. Adesso, nell’era della globalizzazione, partecipiamo al non senso del terrorismo internazionale: Manchester, Berlino, Nizza, Bruxelles, Parigi e ora Barcellona”. È quanto scrive mons. Joan Piris, vescovo emerito di Lleida, in Spagna, in una nota pubblicata oggi dal Sir nella quale commenta gli attacchi terroristici in Catalogna. “Barcellona e la Spagna intera – osserva il vescovo – tornano a soffrire a causa della follia disumana di violenti senza coscienza per i quali la vita umana sembra non avere alcun valore e che seminano morte e dolore”. Dopo i fatti drammatici accaduti sulla Rambla, “ci sono molte persone che soffrono e molte altre che vivono con rabbia e paura”. Secondo Piris, da Parigi a Barcellona abbiamo assistito ad “una successione di eventi inqualificabili davanti ai quali i funzionari pubblici devono agire con fermezza e con decisione per sradicare il terrorismo e le sue cause”. “A Barcellona e in tutta la Spagna – rileva il vescovo – oltre ai comunicati di condanna di personalità e istituzioni, ai minuti di silenzio e ai giorni di lutto ufficiale, si stanno moltiplicando le manifestazioni di generosa solidarietà, e questo parla molto bene di un popolo che è appena stato ferito gravemente”. “Anche le chiese diocesane e le comunità parrocchiali – nota in conclusione Piris – si riuniscono in preghiera a beneficio delle vittime e delle loro famiglie, chiedendo allo stesso tempo al Signore un cambiamento del cuore dei colpevoli”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa