In agosto un pienodi appuntamentiper la raccolta firme

Superate di slancio le 840mila, si spera di raggiungere presto quota 900mila. Così da avere un margine ampio, entro fine ottobre, che metta al sicuro da brutte sorprese

"Si vede che anche in altri Paesi europei è cresciuta la consapevolezza dell’importanza della campagna ‘Uno di Noi’. Le firme stanno progredendo e se si riuscisse entro fine agosto a superare quota 900mila, potremmo poi puntare a scalare il traguardo del milione nel mese di settembre, e tentare il milione e mezzo di firme l’ultimo mese, in ottobre". Queste le parole di Tonino Inchingoli, esponente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl) e membro del Comitato italiano che sta coordinando la campagna di raccolta firme nel nostro Paese. Le cifre aggiornate al 31 luglio parlano di un totale di 842.492 firme su scala europea. "Sono risultati molto confortanti, specie per l’Italia che con le sue 301.474 firme complessive si conferma una nazione molto sensibile ai temi della vita – prosegue Inchingoli -. Da parte nostra, come Mcl ci faremo carico al seminario di formazione a Senigallia del 5-7 settembre, su lavoro e famiglia, non solo di sensibilizzare i partecipanti ma anche di raccogliere firme sul territorio, coinvolgendo la diocesi con raccolte in tutte le parrocchie".

Incontri ed eventi associativi dell’estate. L’esempio di Mcl è uno dei tanti presenti nel nostro Paese, dove la mobilitazione della base cattolica è ben avviata. Decine di altre aggregazioni sono impegnate da mesi su questo tema del riconoscimento della dignità giuridica dell’embrione a livello europeo. Ciascuna associazione agisce secondo il proprio stile. Il Movimento per la vita italiano ha radunato in questi giorni ad Acquafredda di Maratea (Pz) il 30° life-happening promosso dalla sezione dei giovani. L’Azione cattolica ragazzi (Acr) sta svolgendo (fino al 3 agosto) a Chianciano Terme un campo formativo su "Collaboratori di Dio educatore". Al santuario mariano di Medjugorie, dal 31 luglio al 6 agosto, si terrà il "Mladifest", che richiama giovani da tutta Europa e dove verranno raccolte firme in collaborazione con il comitato croato. Dal 4 all’8 agosto, il Movimento studenti di Azione Cattolica radunerà a Roncegno Terme (Tn) i propri animatori. Pochi giorni dopo a Rimini (18-24 agosto) si aprirà la 34ª edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli sul tema "Emergenza uomo". Il Movimento famiglie nuove (Focolari) terrà un meeting sull’educazione a Castel Gandolfo (Roma), dal 6 al 9 settembre, mentre in parallelo a Senigallia si svolgerà il già citato seminario nazionale di Mcl.

"Click-Day" e altre iniziative pubbliche. "Uno di Noi non va in vacanza, anzi, come ci ha ricordato il card. Scola, proprio le ferie sono il momento giusto per costruire, fare incontri, attivare relazioni e questi contatti potranno essere preziosi in vista di diffondere la conoscenza della tutela della vita umana": così la portavoce del Comitato italiano "Uno di Noi", Maria Grazia Colombo, riflette sull’andamento della campagna che si avvia al traguardo delle 900mila firme. "Abbiamo sollecitato vescovi e parroci, soprattutto delle località dove l’afflusso estivo è più alto, e siamo sicuri che verranno proposte numerose iniziative di sensibilizzazione – prosegue – così come diverse associazioni ci hanno comunicato i loro incontri e convegni estivi al cui interno faranno raccolta firme. Basti pensare al Meeting di Rimini con le migliaia di persone che lo frequenteranno". Colombo ricorda, a titolo d’esempio, l’impegno in concomitanza con la Settimana Sociale di Torino, sul tema della famiglia (12-15 settembre). Quindi il "click-day" europeo del 22 settembre, quando nei 28 paesi aderenti all’Unione ci sarà una generale mobilitazione che – ricorda – "proseguirà nelle piazze di tutta Italia il 29 settembre dove le associazioni aderenti al Forum famiglie di nuovo si rivolgeranno a tutti per chiedere sostegno". Infine anticipa l’appuntamento a Roma del 26 ottobre in occasione del pellegrinaggio delle famiglie all’interno dell’Anno della fede. "Vorrei sottolineare che coloro che hanno a cuore il tema della vita umana – conclude – non dovrebbero pensare soltanto a quello che è già codificato e organizzato, ma invece che ognuno di noi si porta il proprio pensiero anche dove va: al lavoro, in famiglia, in vacanza, nei viaggi. Quelli sono altrettanti ambienti dove parlare di ‘Uno di Noi’".

"Molti Paesi guardano all’Italia". La raccolta firme a livello europeo intanto prosegue. Le nazioni che per prime avevano superato il rispettivo "minimo" fissato dalla Commissione europea, si confermano in testa alle classifiche continentali. Al primo posto l’Italia, con le già ricordate 301.474 firme (550,64% rispetto al proprio minimo). Poi ci sono Polonia (146.081 – 381,91%), Ungheria (49.040 – 297,21%), Slovacchia (20.709 – 212,40%), Austria (30.233 – 212,16%), Spagna (60.687 – 149,84%), Francia (78.099 – 140,72%), Romania (31.247 – 126,25%), Olanda (22.071 – 113,18%). Anche la "piccola" Lituania ha recentemente superato il proprio minimo, raccogliendo 9.131 firme (101,46%). Segue il Portogallo (13.505 – 81,85%), mentre sono ancora lontani dal proprio traguardo Paesi quali la Estonia (76,93%), Slovenia (57,40%), Lussemburgo (54,09%), Germania (51,71%), Malta (40,93%), Lettonia (40,79%) e rimane nelle zone basse della classifica il Regno Unito (15,03%). "In Europa – spiega Colombo – diversi Paesi guardano all’Italia, a come siamo riusciti a raccogliere così tante firme. Per noi è una responsabilità e ci stimola a proseguire con impegno verso il traguardo finale".

a cura di Luigi Crimella

Altri articoli in Dossier

Dossier