Idee e progetti

DOPO TESTIMONI DIGITALI

Seminari, incontri, convegni, giornate di studio e di approfondimento… Sono tante e diverse le iniziative promosse sul “territorio” per il dopo-convegno Cei “Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era cross mediale” (Roma, 22-24 aprile 2010). In questo numero del SIR (cfr SIR 33/2010), continuiamo a presentare le riflessioni degli incaricati regionali per le comunicazioni sociali sulle prospettive aperte dal convegno per il territorio. In vista anche del “prossimo decennio pastorale” che la Chiesa italiana dedicherà al tema dell’educazione.

Triveneto. “Il convegno – sintetizza don Bruno Cescon, incaricato regionale del Triveneto (15 diocesi) – ha delineato una teoria comprensiva del fenomeno nuovo – il mondo o continente digitale – per generare una spinta nuova”. In realtà, prosegue don Cescon, “nel nostro territorio, il digitale era un’applicazione tecnologica già avviata nelle strutture dei mass media cosiddetti tradizionali come il settimanale, la radio o le tv dove ci sono. Soprattutto questi media sono chiamati a convergere e dare vita ad una sinergia in Internet, nei siti diocesani”. Internet, riflette l’incaricato regionale, “permette un’ulteriore connessione che favorisce l’unione delle forze. Si tratta di mettere in relazione, cioè di connettere le parrocchie, sia quante sono già dotate di una propria attività digitale, sia quante sono per ora sprovviste. Per la Chiesa, nelle sue diverse manifestazioni, si rende possibile la compresenza collaborativa di diversi attori della pastorale: dalle scuole agli Uffici diocesani, dalle associazioni e movimenti al volontariato, dalla Caritas diocesana alle Caritas parrocchiali. Solo per portare qualche esemplificazione”. Si tratta, conclude don Cescon, di “prospettive interessanti” che “si aprono anche nel rapporto tra le diocesi, unendo maggiormente le Regioni ecclesiastiche. Il digitale è una risorsa, che deve mirare a incrementare la comunicazione, ossia l’evangelizzazione della comunità cristiana”. Però, “con un’attenzione: le nuove possibilità diventano reali se si mettono a disposizione nuove risorse umane e tecnologiche”.

Sardegna. “Navigare senza confini”. È questo “il succo del convegno concluso con il grande ‘affresco’ di Benedetto XVI che ha delimitato con chiarezza il contenuto e le coordinate del ‘navigare cristiano'”. Ne è convinto mons. Antonio Tagliaferri, incaricato regionale della Sardegna (10 diocesi), il quale ricorda le parole del segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata: “Non è nostra intenzione occupare il web, quanto piuttosto offrire anche in questo contesto la nostra testimonianza”. Un “cammino”, aggiunge mons. Tagliaferri, confermato dal direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, mons. Domenico Pompili, il quale “ha impegnato tutti gli Uffici regionali e diocesani ad un’autentica riflessione in merito, per poi riprendere il cammino nel prossimo autunno”. In Sardegna, nota l’incaricato regionale, “sentiamo il bisogno di dare respiro a queste strutture, impegnando sacerdoti preparati e ben motivati e inserendo in questi Uffici la collaborazione indispensabile dei giovani laici, interessati e fruitori in primis delle nuove tecnologie. È una sfida che la Chiesa sarda deve accettare investendo uomini e mezzi se non vuole perdere la sua ricchezza di fede e la sua testimonianza di religiosità e cultura”.

Abruzzo-Molise. “Nella nostra Regione ecclesiastica (11 diocesi, ndr) – fa sapere don Claudio Tracanna, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di L’Aquila e del quindicinale diocesano ‘Vola’ – si sta registrando un notevole fermento per quanto riguarda la comunicazione”. Ad esempio, “le diocesi del Molise stanno sperimentando il nuovo settimanale regionale ‘Moliseinsieme’. Anche l’arcidiocesi di Pescara-Penne ha allo studio il progetto di un quotidiano on line d’informazione religiosa e di attualità. Senza dimenticare le iniziative promosse dall’arcidiocesi di L’Aquila dopo il terremoto: il quindicinale ‘Vola’, il restyling del sito ufficiale e la tavola rotonda sul tema ‘terremoto e comunicazione’. Anche la diocesi di Avezzano sta proseguendo nel rinnovamento del periodico ‘Il Velino’ e del sito web”. Per don Tracanna, “sicuramente il convegno ‘Testimoni digitali’ ha dato ulteriori stimoli a tutti noi. Soprattutto ci ha ricordato che, nel mondo della comunicazione, non basta esserci ma bisogna fare attenzione al ‘come’ esserci”. Dopo il convegno, conclude il sacerdote, “tra le priorità della nostra Regione, ci sono la necessità di fare più ‘rete’ tra tutti gli Uffici per le comunicazioni sociali e la costituzione di una Consulta regionale”.

(12 maggio 2010)

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