Qualsiasi tipo di comportamento è “cristiano”?

Qualsiasi comportamento può essere considerato cristiano, degno del Vangelo di Gesù Cristo? Qualsiasi tipo di politica e qualsiasi modo di gestire la questione dei migranti? In questi giorni in Italia si sta assistendo ad una sequenza di episodi che vedono come protagonisti – però nella parte delle vittime – degli immigrati. È molto semplice capire dove stia il Vangelo... Lo tengano presente quanti diffondono messaggi di odio e di paura e quanti sdoganano il “cattivismo”, perché non si sa quali effetti produca nell’immaginario collettivo o quali forze liberi e metta in circolo nella società.

Se “Famiglia Cristiana” voleva attirare l’attenzione, bisogna riconoscere che con la copertina “Vade retro Salvini” c’è riuscita in pieno. E sull’argomento ci sembra doveroso fare delle considerazioni, come ci è stato chiesto da vari lettori. Va detto che FC non è l’organo ufficiale della Chiesa italiana, quindi è una voce – anche se qualificata – del variegato mondo cattolico: un mondo che manifesta, in questi ultimi tempi, visioni della società con differenze sempre più marcate e in tensione tra loro. Va detto che il titolo della copertina, come si è premurato di spiegare il direttore di FC, don Antonio Rizzolo, riprende le parole che Gesù rivolge a Pietro perché lo segua con più radicalità e con più fede, all’interno di un rapporto di grande affetto reciproco: quindi, non si tratterebbe di parole di giudizio o di condanna, tutt’altro. Va detto inoltre che all’interno di quel numero, FC affronta il tema dell’accoglienza dei migranti con serietà e con articoli di qualità, portando ragioni e voci autorevoli – tra cui alcuni vescovi – che danno una propria lettura del fenomeno migratorio. Tuttavia… c’è un “ma”. Quello che resta impresso a tutti (o alla maggior parte) è l’identificazione satana-Salvini, che alla fine esacerba ed esaspera la tensione tra le diverse posizioni. Così, da una parte, ci si è subito premurati di difendere il vicepremier dai cosiddetti “cattocomunisti”; dall’altra si è impugnata la copertina di FC per dire: “Anche la Chiesa la pensa come noi”. E ognuno si è irrigidito sulla propria posizione…

Non credo, pertanto, che quella copertina abbia aiutato il dibattito a fare dei passi in avanti. Poi, chissà, a volte la storia ci riserva delle sorprese e anche quello che può apparire un incidente diventa un’opportunità di chiarimento e di verità. Dobbiamo riconoscere, però, che FC ha avuto il merito di porre una domanda in modo forte e chiaro: qualsiasi comportamento può essere considerato cristiano, degno del Vangelo di Gesù Cristo? Qualsiasi tipo di politica e qualsiasi modo di gestire la questione dei migranti? In questi giorni in Italia si sta assistendo ad una sequenza di episodi che vedono come protagonisti – però nella parte delle vittime – degli immigrati. Si tratta di una decina di casi, sui quali sono in corso degli accertamenti da parte degli investigatori. Si va dal lancio di uova, al tiro con armi ad aria compressa, all’uccisione di un marocchino perché considerato un “probabile” ladro… Vi è chi minimizza e considera questi fatti come gravi, sì, ma che vanno collocati dentro a quella che può essere considerata la normalità dei fatti di cronaca: nessuna emergenza-razzismo, quindi. Altri bollano questi episodi come la chiara manifestazione di un razzismo montante che si sta progressivamente radicando (e radicalizzando) nella società italiana. Ebbene, è molto semplice capire dove stia il Vangelo… Lo tengano presente quanti diffondono messaggi di odio e di paura e quanti sdoganano il “cattivismo”, perché non si sa quali effetti produca nell’immaginario collettivo o quali forze liberi e metta in circolo nella società. Certo, ci sono anche molte altre questioni in campo. L’attuale governo sembra manifestare una certa sintonia con alcuni temi che sono cari alla tradizione cattolica, come la famiglia, intesa come realtà costituita da un uomo e una donna, o la valorizzazione del simbolo del crocifisso… Il crocifisso, in particolare, è un simbolo essenziale per il cristianesimo, che esprime l’amore di Dio per l’uomo (e dell’uomo per il suo prossimo: bianco o nero che sia). Ebbene, evangelico è tutto ciò che “resta” una volta che è stato giudicato e vagliato dalla croce di Gesù, simbolo della giustizia e della misericordia di Dio. Ricordiamoci che la croce porta dritti al cuore della fede cristiana e non è un generico segno delle tradizioni “italiche”.

(*) direttore “L’Azione” (Vittorio Veneto)

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