La politica a sostegno di Pavia

Era da tempo immemorabile che la provincia di Pavia non contava su una rappresentanza politica così qualificata a Roma e Milano. E’ quasi inutile dire che ci attendiamo molto. Il nostro territorio da troppi anni soffre per problemi mai affrontati con la necessaria determinazione

Un ministro pavese nel governo, con la delega “pesante” all’agricoltura come quella affidata a Gian Marco Centinaio nell’esecutivo Lega-M5S; accanto a lui, in Parlamento, cinque deputati e un senatore provenienti dalla nostra provincia. Un assessore lomellino, Silvia Piani, nella giunta di Regione Lombardia; in consiglio regionale, altri quattro esponenti della nostra terra. Era da tempo immemorabile che la provincia di Pavia non contava su una rappresentanza politica così qualificata a Roma e Milano. E’ quasi inutile dire che ci attendiamo molto. Il nostro territorio da troppi anni soffre per problemi mai affrontati con la necessaria determinazione.
La drammatica carenza di infrastrutture è sotto gli occhi di tutti: guardiamo lo stato disastroso in cui versa la maggior parte di strade e ponti. Basta uscire dalla nostra provincia, per rendersi conto che in altre zone della Lombardia o del Nord Italia il problema non è così grave. Il ministro Centinaio indica, in un’intervista su questo numero de “il Ticino”, la realizzazione del nuovo Ponte della Becca come uno degli obiettivi primari sui quali intende impegnarsi a fondo. In effetti vedere approvato il progetto definitivo, sapere che ci sono le risorse disponibili e, perché no, assistere anche all’apertura del cantiere sarebbe già un bel risultato.
L’importante è che per questo progetto, così come per altri, i politici pavesi riescano davvero a fare squadra, al di là della loro appartenenza politica. Pavia ha ancora pochi anni per rialzare la testa e riagganciarsi alla locomotiva della ripresa; se non ce la farà, il declino sarà inevitabile.

(*) direttore “Il Ticino” (Pavia)

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