Porto Rico: pesante bilancio del terremoto sulle abitazioni e sulle chiese

In attesa di capire il numero delle possibili vittime (per il momento è stata accertata la morte di una persona), appare sicuramente disastroso per quanto riguarda le strutture il bilancio del terremoto che ieri ha colpito l’isola di Porto Rico, territorio delle Antille incorporato agli Stati Uniti. Dopo giorni di scosse più lievi, ieri la terra ha tremato con una magnitudo di 6,4 della scala Richter. L’epicentro è stato registrato nella parte meridionale dell’isola, nei pressi di Guayanilla.
Molte le abitazioni distrutte, in qualche caso letteralmente spostate come fossero di carta. Consistenti anche i danni alle chiese, documentati da “El Visitante”, la maggiore testata cattolica del Paese.
Il tempio dell’Immacolata Concezione, a Guayanilla, è andato praticamente distrutto, mentre il tabernacolo intatto è stato portato in salvo.

“La Chiesa è fatta di pietre viv, e con la forza delle pietre vive ricostruiremo il tempio”, ha detto il parroco, padre Melvin Díaz Aponte.
Forti danni anche alla parrocchia di Sant’Antonio Abate e al convento delle suore Domenicane di Fatima, a Guánica. “Bisogna mantenere la calma e la nostra fiducia in Dio. Ora la priorità è la gente”, ha sottolineato il parroco di Sant’Antonio Abate, padre Segismundo Cintrón. Oltre duecento persone rimaste senza abitazione, in questa località, risultano ospitate temporaneamente nel palasport.

Infine, si registrano danni anche alla cattedrale di Ponce, nella quale sono crollati alcuni intonaci e parte della cupola, mentre la struttura presenta profonde crepe.

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