Diocesi: Albano, le buone prassi per la tutela dei minori in parrocchia, “paternità responsabile” tra ambiente reale e mondo virtuale

È indirizzato a parroci, amministratori parrocchiali e a tutti i sacerdoti e religiosi della diocesi di Albano il documento “Buone prassi di prevenzione e tutela dei minori in parrocchia”, appena pubblicato dalla casa editrice MiterThev e inserito nella collana Enchiridion Albanum. Il testo racchiude una serie di procedure e attenzioni che, sulla scia della Lettera al popolo di Dio di Papa Francesco del 20 agosto 2018 e di un indirizzo pluriennale del vescovo mons. Marcello Semeraro, si inseriscono in un percorso formativo per la salvaguardia dei minori e delle persone vulnerabili. Alle parrocchie è chiesto di attuare le direttive diocesane adattandole alla specifica situazione locale, “sempre consapevoli che questa attenzione rappresenta una parte integrante della missione della Chiesa”. L’opera vuole proporre “una sana cultura, per la cura e la custodia del minore” e andare oltre “una lettura emergenziale data dal periodo in cui viviamo, dove non mancano denunce e segnalazioni di abusi che coinvolgono anche chierici e religiosi in ambienti ecclesiali”, spiega mons. Semeraro nella premessa al testo. Accompagnato da molteplici opere segno in diocesi a tutela di minori, madri sole, padri separati, i sacerdoti sono chiamati a una “paternità responsabile” che custodisca i “figli spirituali” in un documento che si snoda attraverso indicazioni generali e propone prassi specifiche nei rapporti umani, nei luoghi fisici della parrocchia e nella realtà virtuale, tra uso di internet e diffusione delle immagini sui social.

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