Santa Sede-Cina: Prodi, “un accordo credibile che ha la probabilità di essere stabile”

“La Cina e il Vaticano sono le uniche istituzioni al mondo che operano per l’eternità. Il loro rapporto è complicato e quanto meno lungo. L’accordo è stato accompagnato dall’aggettivo provvisorio”. Lo ha detto Romano Prodi alla presentazione del volume, questo pomeriggio a Roma, “L’accordo fra la Santa Sede e la Cina. I cattolici cinesi tra passato e futuro” a cura di Agostino Giovagnoli ed Elisa Giunipero, ad un anno di distanza dallo storico accordo per la nomina dei vescovi. “Nel primo anno – ha osservato -, i rapporti stanno andando avanti bene. L’accordo è credibile, ha la probabilità di essere stabile più di altri accordi con altre chiese. Un avvicinamento che ha bisogno di un processo di armonizzazione ma che va cominciato”. Prodi, ha sottolineato alcuni cambiamenti nella società cinese: “Il costo del lavoro in Cina è aumentato, non è un cambiamento isolato ma ha confermato tutta la vita cinese”. “Nel Paese c’è una sostanziale continuità politica. In questa fase storica, Palermo è l’opposto di Pechino: nel Gattopardo tutto doveva cambiare affinché tutto rimanesse uguale. A Pechino tutto deve rimanere uguale affinché tutto possa cambiare. C’è stato un forte rafforzamento dell’identità nazionale che è stato un vantaggio per raggiungere l’accordo”. Secondo Prodi, “la convergenza maggiore fra Cina e Santa Sede è data dal fatto che sempre più la Chiesa cattolica ha dato il messaggio di non essere più solo occidentale. La cosa più importante è che si sia aperta la possibilità di una attività pastorale”.

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