Diritti infanzia: Fore (Unicef), “i bambini più poveri colpiti da aria tossica, siccità prolungata e inondazioni improvvise”

“La vostra generazione, quella dei bambini di oggi, si trova ad affrontare una serie di sfide e cambiamenti globali che erano inimmaginabili per i vostri genitori. Il nostro clima sta cambiando oltre la nostra immaginazione. Le disuguaglianze si stanno approfondendo. La tecnologia sta trasformando il modo in cui percepiamo il mondo. Più famiglie che mai stanno migrando. L’infanzia è cambiata e dobbiamo cambiare i nostri approcci insieme ad essa”. Lo scrive il direttore generale dell’Unicef, Henrietta Fore, in una lettera aperta per celebrare i 30 anni della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “Sul cambiamento climatico, i bambini stanno già facendo i conti con la sempre maggiore distruzione del pianeta e la crisi climatica globale, che ha il potenziale di minare la maggior parte dei traguardi raggiunti sulla sopravvivenza infantile e lo sviluppo degli ultimi 30 anni. La crescita di condizioni climatiche estreme e di aria tossica, siccità prolungate e inondazioni improvvise sono tutte parte di questa crisi e i bambini più poveri, più vulnerabili, vengono sproporzionatamente colpiti”. Per alleviare l’impatto della crisi climatica nei Paesi nel mondo, Fore indica un esempio dell’azione dell’Unicef: in Etiopia, ha sperimentato nuove tecnologie per mappare l’acqua nel sottosuolo e sta sviluppando soluzioni per le comunità colpite sistematicamente da scarsità di acqua. In Malawi, invece, ha sviluppato un sistema di lunga durata ed ecofriendly che utilizza l’energia solare per migliorare l’accesso all’acqua delle comunità. “Per ridurre l’inquinamento atmosferico, i governi e le imprese devono lavorare di pari passo per ridurre il consumo di combustibili fossili, sviluppare sistemi agricoli, industriali e di trasporto più puliti e investire su scala nelle fonti energetiche rinnovabili”, sostiene Fore.

 

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