Francia: legge di revisione sulla bioetica. Mons. Pierre d’Ornellas, “assurdo vivere il rispetto per il pianeta e al tempo stesso cedere al potere distruttivo delle tecniche”

“I have a dream”. Sono risuonate al Collège des Bernardins, le parole un tempo pronunciate da Martin Luther King. A ripeterle è mons. Pierre d’Ornellas, arcivescovo di Rennes, responsabile del gruppo di lavoro Chiesa e bioetica dei vescovi francesi, intervenendo alla serata di dibattito sulla revisione della legge sulla bioetica a pochi giorni dall’inizio del dibattito parlamentare. “Sogno una bioetica che non si lascia affascinare dal potere della tecnica e pone al centro il rispetto della dignità umana. Sogno una bioetica illuminata da uno sguardo maturo sulla persona presa nella unità indivisibile, inseparabile, corpo e anima. Sogno una bioetica innervata da uno sguardo profondo sull’uomo e non solo occupata a risolvere problemi parziali”. “Costruire il mondo di domani chiede oggi un cambiamento di rotta”. Un cambiamento che chiede di “rinunciare al nostro potere tecnologico per prenderci cura della terra e curare i più deboli”. “Sarebbe assurdo vivere il rispetto per il pianeta e al tempo stesso cedere al potere distruttivo delle tecniche che non protegge i più deboli. Il cambiamento di rotta che è chiesto oggi, è quello della fraternità. Fraternità con la terra e gli abitanti che la abitano. Fraternità tra gli esseri umani”.

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