Università Cattolica: mons. Russo (Cei), di fronte a “crisi modello tradizionale” Manifesto Cei-Crui rilancia “ricerca e didattica attente a persona e comunità”

foto SIR/Marco Calvarese

“La nostra epoca sta vivendo una fortissima transizione culturale, che si può esprimere anche come uno scontro frontale tra due logiche. La prima ha come orizzonte un modello tecnicista dello sviluppo e del lavoro”; la seconda “è quella che accende nuovi desideri e bisogni nel cuore dell’uomo, respira con le nuove esigenze umane e sociali prodotte dalle migliorate condizioni di vita”. Parte da questo scenario mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, nel suo intervento alla quarta e ultima giornata del Seminario di studio dei docenti di teologia e degli assistenti pastorali dell’Università Cattolica del Sacro cuore, che si conclude oggi a Matera e ha per tema “La Terza Missione dell’Università”. “La crisi del modello tradizionale di università, la sua difficoltà nel rispondere alle forti trasformazioni sociali e culturali in atto, non trova la Chiesa indifferente o distratta”, afferma Russo secondo il quale la comunità cristiana “si sente interpellata e coinvolta, convinta com’è della grande funzione dell’università come luogo di elaborazione del sapere, di formazione critica, di sviluppo sociale”. Per questo, spiega, “la Conferenza episcopale italiana e la Conferenza dei rettori delle università italiane hanno tentato di dare una risposta firmando congiuntamente, il 15 maggio di quest’anno, un ‘Manifesto per l’Università’ articolato in nove punti che hanno l’aspirazione di valorizzare in particolar modo una ricerca e una didattica attente alla persona e alla comunità”. Due i “cardini” del discorso: il diritto “all’educazione e alla cultura” e il dovere di “rispetto e uguaglianza”.

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