Notizie Sir del giorno: Papa su educazione, Commissione Ue, mons. Russo su università, mese missionario in Polonia, centenario Sturzo, Conferenza Parigi, ambiente

Papa Francesco: “ampia alleanza educativa per formare persone capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni”

“Mai come ora, c’è bisogno di unire gli sforzi in un’ampia alleanza educativa per formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna”. Con queste parole Papa Francesco in un messaggio diffuso oggi spiega la motivazione che ha spinto la Santa Sede a promuovere un evento mondiale che si svolgerà il 14 maggio 2020 nell’Aula Paolo VI in Vaticano sul tema “Ricostruire il patto educativo globale”. L’evento sarà preceduto da una serie di seminari tematici, in diverse istituzioni. Si tratta – spiega il Papa – di “un incontro per ravvivare l’impegno per e con le giovani generazioni, rinnovando la passione per un’educazione più aperta ed inclusiva, capace di ascolto paziente, dialogo costruttivo e mutua comprensione”. Il Papa convoca a Roma tutti coloro che, a vario titolo e a tutti i livelli disciplinari e della ricerca, operano nel campo dell’educazione e si rivolge in particolare ai giovani affinché partecipano all’incontro spinti dalla “responsabilità nel costruire un mondo migliore”. (clicca qui)

Parlamento europeo: Sassoli (presidente), definito calendario audizioni nuovi commissari. Chiesto incontro con von der Leyen

(Bruxelles) Si svolgeranno tra il 20 settembre e l’8 ottobre le audizioni dei nuovi commissari indicati da Ursula von der Leyen, secondo un calendario definito stamane dalla conferenza dei presidenti, che prevede 4 audizioni al giorno. Per ogni commissario saranno presenti tutte le commissioni parlamentari competenti relativamente al portafoglio assegnato. Lo ha riferito alla stampa lo stesso presidente David Sassoli che ha incontrato i giornalisti al termine della conferenza. Sassoli ha anche informato di aver invitato la presidente eletta a incontrare la conferenza, il prossimo 19 settembre, “per fare la giusta chiarezza” relativamente a “portafogli e denominazioni” che nei in questi giorni hanno sollevato critiche e interrogativi. “Io stesso”, ha detto Sassoli rispondendo a una domanda, “non ho trovato parole come immigrazione, cultura, ricerca e ritengo siano importanti”. “La riflessione potrebbe far tornare alcune parole a galla”, ha quindi concluso. Il 23 ottobre la nuova Commissione sarà sottoposta al voto del Parlamento europeo. (clicca qui)

Università Cattolica: mons. Russo (Cei), di fronte a “crisi modello tradizionale” Manifesto Cei-Crui rilancia “ricerca e didattica attente a persona e comunità”

“La nostra epoca sta vivendo una fortissima transizione culturale, che si può esprimere anche come uno scontro frontale tra due logiche. La prima ha come orizzonte un modello tecnicista dello sviluppo e del lavoro”; la seconda “è quella che accende nuovi desideri e bisogni nel cuore dell’uomo, respira con le nuove esigenze umane e sociali prodotte dalle migliorate condizioni di vita”. È partito da questo scenario mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, nel suo intervento alla quarta e ultima giornata del Seminario di studio dei docenti di teologia e degli assistenti pastorali dell’Università Cattolica del Sacro cuore, che si è conclude oggi a Matera. “La crisi del modello tradizionale di università, la sua difficoltà nel rispondere alle forti trasformazioni sociali e culturali in atto, non trova la Chiesa indifferente o distratta”, ha affermato Russo secondo il quale la comunità cristiana “si sente interpellata e coinvolta, convinta com’è della grande funzione dell’università come luogo di elaborazione del sapere, di formazione critica, di sviluppo sociale”. Per questo, spiega, “Cei e Crui hanno tentato di dare una risposta firmando congiuntamente, il 15 maggio di quest’anno, un ‘Manifesto per l’Università’ articolato in nove punti che hanno l’aspirazione di valorizzare in particolar modo una ricerca e una didattica attente alla persona e alla comunità”. (clicca qui)

Polonia: vescovi su Mese missionario straordinario, “tutte le famiglie e con loro la Chiesa lo vivano con gioia e profitto”

Gli oltre 2mila missionarie e missionari sono “autentici testimoni della Chiesa polacca e del suo zelo missionario” scrivono i vescovi della Polonia nella lettera pastorale per il Mese missionario straordinario indetto da Papa Francesco per il prossimo ottobre. I presuli esprimono la loro gratitudine “ai sacerdoti per la loro creatività missionaria che trasforma le parrocchie in una Chiesa in uscita” e ai laici capaci di formare una “comunità di discepoli missionari in uscita”. Ricordando il paragone della Chiesa missionaria con il corpo umano, i vescovi sottolineano che per svolgere qualsiasi attività missionaria “c’è posto per tutti” poiché “l’attività missionaria è passione e amore che sentiamo nei confronti di Cristo e che fa scaturire delle opere volte al bene degli altri”. Nel documento, i vescovi incoraggiano i fedeli a partecipare a tutte le iniziative a carattere missionario proposte dalla Chiesa e, inoltre, chiedono di sostenere l’opera missionaria con la preghiera quotidiana del rosario e con l’accostamento al sacramento della S. Comunione. Auspicano infine che in Polonia “tutte le famiglie e con loro tutta la Chiesa vivano con gioia e profitto” il prossimo Mese missionario. (clicca qui)

Luigi Sturzo: Martinez, “trovare interlocutori adatti che possono farsi attuatori dei dodici punti programmatici dell’Appello”

“Nella soggettività dei mondi qui rappresentati ci piace affermare che la simpatia che si è creata, l’amicizia che si è determinata costituiscono un segno dei tempi che non può non essere apprezzato”. Lo ha affermato Salvatore Martinez, presidente del Polo di eccellenza della promozione umana e della solidarietà “Mario e Luigi Sturzo”, aprendo la riunione plenaria tenutasi ieri presso l’Istituto “Luigi Sturzo” in Roma, a cui hanno preso parte i protagonisti del Convegno internazionale sturziano, svoltosi dal 14 al 16 giugno a Caltagirone in occasione del centenario dell’Appello ai Liberi e Forti. “Da questo momento in avanti – ha aggiunto – vogliamo trovare gli interlocutori adatti che, dei dodici punti programmatici dell’Appello, possono farsi attuatori. Non vorremmo che questa esperienza si sciogliesse: è la nostra gente che lo chiede, cercando nuove interlocuzioni culturali, sociali e politiche per una ‘rifertilizzazione’ del tessuto delle nostre comunità”. . (clicca qui)

Chiese europee: Conferenza di Parigi. Mons. Soueif (Comece), “un vero leader è colui che distrugge i muri per costruire la pace”

“Un vero leader è colui che distrugge i muri per costruire la pace”. Lo ha detto l’arcivescovo di Cipro dei Maroniti, mons. Youssef Soueif, intervenendo ieri, in rappresentanza della Comece (la Commissione degli episcopati dell’Ue), alla Conferenza di Pace che su iniziativa della Kek (Conferenza delle Chiese europee) si è conclusa oggi a Parigi. Per tre giorni relatori di diverse confessioni cristiane, ma anche rappresentanti delle tradizioni ebraiche e islamiche, hanno esplorato il tema della pace da diverse prospettive con lo scopo di rileggere il passato dell’Europa (a 100 dal Trattato di Versailles che pose fine alla prima guerra mondiale) per costruire vie di pace per oggi e per domani. Hanno preso la parola David Rosen dell’American Jewish Committee e Mohammad Al-Sammak, segretario generale del National Committee for Christian-Muslim Dialogue in Libano. “La sicurezza che stiamo cercando – ha detto l’arcivescovo maronita di Cipro – richiede una chiara strategia: pace e non guerra, giustizia e non corruzione, integrazione sociale e non ghetti di ogni tipo, etnici, religiosi, intellettuali e geografici”. Ciò che invece le Chiese stanno osservando con preoccupazione è “la grave tendenza a chiudere i confini, ricostruire nuovamente muri materiali e psicologici, tornare a un certo nazionalismo che è molto preoccupante nel nostro continente europeo. Stiamo mettendo in pericolo i valori dell’Europa”. (clicca qui)

Custodia del Creato: istituzioni religiose disinvestono dai combustibili fossili

Una coalizione di diverse istituzioni religiose ha annunciato il proprio disinvestimento dai combustibili fossili. Si tratta di 15 istituzioni cattoliche, tra cui la Conferenza episcopale delle Filippine, l’Associazione delle Conferenze episcopali dell’Africa Orientale e le Caritas di Italia, Singapore, Australia e Norvegia, insieme a istituzioni protestanti (tra cui la Chiesa riformata unita del Regno Unito). L’annuncio oggi in una nota del Movimento Cattolico mondiale per il clima, riferendo che “il disinvestimento dai combustibili fossili ora è stato scelto da istituzioni con 11 trilioni di dollari in patrimonio”. Cinque anni fa erano 50 miliardi di dollari. A questo Movimento hanno aderito 150 istituzioni cattoliche. Inoltre, dice la nota, “autorità musulmane negli Stati Uniti e in Canada hanno emesso una fatwa, ossia una sentenza religiosa, sui combustibili fossili” che invita manager e fedeli a sviluppare alternative di investimento prive di fossili. (clicca qui)

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