Papa Francesco: udienza, “la Chiesa sa guardare l’umanità in faccia per creare ponti di amicizia e di solidarietà al posto di barriere”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Il Tempio, oltre ad essere il centro religioso, era anche un luogo di scambi economici e finanziari: contro questa riduzione si erano scagliati più volte i profeti e anche Gesù stesso. Ma quante volte penso a questo quando vedo qualche parrocchia che pensa che sono più importanti i soldi che i sacramenti. Per favore: Chiesa povera, chiediamo al Signore quello”. Lo ha detto con forza, stamattina, Papa Francesco, durante l’udienza generale in Aula Paolo VI. “Quel mendicante, incontrando gli Apostoli, non trova denaro ma il Nome che salva l’uomo: Gesù Cristo il Nazareno. Pietro invoca il nome di Gesù, ordina al paralitico di mettersi in piedi, nella posizione dei viventi, in piedi, e tocca questo malato, cioè lo prende per mano e lo solleva, gesto in cui San Giovanni Crisostomo vede ‘un’immagine della risurrezione’”, ha ricordato il Papa, che ha sottolineato: “E qui appare il ritratto della Chiesa, che vede chi è in difficoltà, non chiude gli occhi, sa guardare l’umanità in faccia per creare relazioni significative, ponti di amicizia e di solidarietà al posto di barriere. Appare il volto di ‘una Chiesa senza frontiere che si sente madre di tutti’, che sa prendere per mano e accompagnare per sollevare, non per condannare”.

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