Messico: messa per i migranti a Saltillo dopo uccisione di un honduregno da parte della Polizia

Ha destato impressione in Messico l’uccisione di un migrante honduregno, contro il quale un agente di Polizia ha sparato a un posto di blocco, mentre camminava assieme alla figlia di otto anni e ad altri compagni. Il fatto è avvenuto mercoledì scorso a Saltillo (capitale dello Stato del Coahuila, a circa trecento chilometri dalla frontiera Usa). Gli honduregni erano da poco partiti dalla Casa del Migrante e il direttore della struttura ha testimoniato che gli spari sono partiti senza motivo. Manifestazioni e preghiere si sono susseguite nel fine settimana. Un momento di preghiera si è tenuto venerdì nel luogo del delitto, promosso direttamente dagli operatori pastorali della parrocchia, mentre sabato in cattedrale si è svolta una messa per i migranti (già in programma nell’ambito del novenario al Santo Cristo de la Capilla), che ha assunto un particolare rilievo alla luce di quanto accaduto, come ha sottolineato il vescovo, mons. Raul Vera, il quale ha espresso la suo condanna “per quello che si sta facendo ai migranti”, che sono stati definiti “portatori di speranza”.

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