Medicina di precisione in oncologia: Univ. La Sapienza-Ospedale Bambino Gesù, identificato un nuovo bersaglio terapeutico

Uno studio condotto dal Dipartimento di Medicina molecolare della Sapienza in collaborazione l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ha svelato un nuovo meccanismo molecolare per bloccare la crescita dei tumori caratterizzati da un’alterazione della via di segnale di Hedgehog, una via coinvolta nello sviluppo di numerose neoplasie. I risultati del lavoro sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications.
“Comprendere i meccanismi che regolano la via di Hedgehog e studiarne il coinvolgimento nei processi che conducono alla formazione dei tumori rappresenta un punto cruciale nello sviluppo di nuove strategie terapeutiche personalizzate e sempre meno tossiche”, spiega una nota.
Un team di ricerca guidato da Lucia Di Marcotullio del Dipartimento di Medicina molecolare, in collaborazione con Doriana Fruci del Dipartimento di Oncoematologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha studiato il ruolo di ERAP1 (una proteina coinvolta nella risposta immunitaria) nella progressione tumorale, identificando in questa molecola un importante regolatore della via di Hedgehog e un promettente bersaglio terapeutico per la cura dei tumori.
I ricercatori impegnati in questo progetto, finanziato dall’Associazione italiana ricerca contro il cancro (Airc), hanno dimostrato in diversi modelli sperimentali sia in vitro, sia in vivo, che la proteina ERAP1, se inattivata, innesca una cascata di eventi virtuosi che determinano il blocco della crescita tumorale.
“In questo studio – spiega Lucia Di Marcotullio della Sapienza – aggiungiamo un nuovo tassello alla funzione di ERAP1 nella tumorigenesi dimostrando che l’inibizione di ERAP1 blocca la progressione tumorale su più fronti, agendo direttamente sulla proliferazione cellulare e indirettamente rendendo le cellule tumorali più suscettibili all’eliminazione ad opera delle cellule immunitarie”.
Questa nuova scoperta potrebbe avere grandissime potenzialità e offrire nuovi importanti scenari terapeutici. È, inoltre, molto probabile che anche in altri tumori, sia pediatrici sia dell’adulto, l’uso di farmaci in grado di inibire ERAP1 possa aprire la strada per una nuova strategia terapeutica finalizzata alla cura dei tumori.

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