Euromoot scout d’Europa: Gazzola (Trieste), “abbiamo percorso 11 volte la circonferenza dell’Equatore”

Ultima tappa dell’Euromoot 2019 oggi in Vaticano con l’Udienza con Papa Francesco in Aula paolo VI, prima della messa conclusiva nella Basilica di San Pietro presieduta dal card. Angelo Bagnasco. Iniziato il 27 luglio scorso, l’Euromoot è un raduno internazionale che ha visto la partecipazione di circa 5mila ragazzi e ragazze dai 16 ai 21, anni tra scolte e rover degli Scout d’Europa-Fse, appartenenti all’Uisge, Unione Internazionale delle guide e degli scout d’Europa. Le migliaia di ragazzi sono arrivati a Roma dopo aver percorso diversi itinerari storici come la Via Francigena, il Cammino di San Benedetto, il Cammino di San Francesco, seguendo le tracce dell’eredità culturale lasciata da san Paolo, i santi Cirillo e Metodio, san Francesco d’Assisi, san Benedetto da Norcia e santa Caterina da Siena. “Parate viam domini, preparate le strade di Dio. Così dice il motto”, le parole di Giacomo Gazzola, rover di 21 anni proveniente dal gruppo Riese Pio X in provincia di Trieste, orgoglioso della consegna nelle mani di Papa Francesco di uno dei lavori svolti durante l’Euromoot, il “mobilia scriptoria”, la trascrizione manuale dei 4 Vangeli, commentati dalle scolte e dai rover lungo il cammino. “Oltre che essere una realtà europea, l’Euromoot ha coinvolto anche nazioni americane, come l’Argentina e il Messico, e per questo ci sentiamo molto uniti in modo universale e mondiale”, prosegue Gazzola che, oltre che far notare come sommando i chilometri percorsi da ognuno in questo Euromoot si copra 11 volte la circonferenza dell’Equatore, confessa di portarsi a casa “l’apertura verso altre realtà nazionali e internazionali”, oltre che l’abbandono dei cliché per “pensarci come un corpo unico, dei fratelli senza pregiudizi verso le altre persone delle altre nazioni”.

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