Ecumenismo: dichiarazione Lindau, l’impegno delle religioni per la pace dall’accoglienza dei rifugiati ai cambiamenti climatici

“Ci impegniamo personalmente a promuovere la pace come benessere condiviso”. Lo si legge nella dichiarazione finale della decima Assemblea mondiale delle religioni per la pace, che si è conclusa ieri a Lindau, in Germania. L’assise ha indicato alcuni interventi per realizzare questo obiettivo. Tra questi nove punti, la realizzazione di “materiali e seminari sulla pace per contesti multi-religiosi con l’Istituto per l’Economia e della Pace; sviluppare strumenti e formazione sui ruoli positivi delle donne nella prevenzione e trasformazione conflitti, e sul tema della violenza contro di loro”. Indicato anche l’impegno a “riconoscere le ferite passate – anche attraverso le tradizioni religiose – e promuovere atti pubblici di perdono e riconciliazione; a lavorare per il benessere di rifugiati e migranti e sviluppare programmi di accompagnamento e di sostegno”. Si chiede inoltre di “sensibilizzare l’opinione pubblica sulla deforestazione con l’Interfaith Rainforest Initiative e, attraverso l’accettazione e la promozione della Dichiarazione di fede per le foreste, agire contro i cambiamenti climatici in generale e sostenere politiche che proteggano la terra”. Infine, l’impegno a “diventare partner a pieno titolo per sostenere la campagna internazionale per l’abolizione di armi nucleari”.

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