Terremoto Centro Italia: Macerata, domani lo spettacolo “La terra tremano”

“Se c’è una vera storia comune del nostro Paese, è storia di terremotati. Una storia potente come la natura, importante come la vita. Una storia del sottosuolo, come la faglia. Una storia di luoghi bellissimi, come i borghi tra gli Appennini. Una storia di persone, donne, uomini, vecchi, bambini. Una storia di abbracci, di sogni, di sorrisi, di pianti. Una storia di spaesati”. Così Giorgio Felicetti descrive “La terra tremano”, lo spettacolo da lui scritto e diretto che domani, a tre anni esatti, nell’amabito dell’omonimo festival promosso nell’entroterra del Maceratese, farà tappa a Visso, uno dei borghi devastati dal sisma del 24 agosto 2016. La narrazione mette in primo piano il “trauma gigantesco” che ha trasformato per sempre la vita di tante delle comunità coinvolte nel Centro Italia. Previsto, nel pomeriggio, uno spazio di approfondimento culturale e musicale con ospiti d’eccezione e il collegamento in diretta con Radio Rai Tre, per la trasmissione Pantagruel. Quindi, in serata, la messa in scena dell’allestimento proprio nella “zona rossa”, nella martoriata piazza Martiri Vissani: ripercorrendo il ricordo di quei drammatici attimi, si potrà accedere solo con caschi di sicurezza. Nel racconto figurano personaggi “simbolici” – dai pastori sotto le stelle, che vedono implodere Amatrice, ai bambini di Pescara del Tronto, assieme alle tante voci strappate da Arquata -, che, come spiegano gli organizzatori, “fanno de ‘La terra tremano’ un urlo, una testimonianza, un punto di memoria, un’invocazione, una preghiera, una lettera aperta, una missiva scritta proprio con le lacrime di chi, nonostante tutto, resta ancora aggrappato alla sua terra”, perché “qui si può vivere, qui si deve vivere, perché è bellissimo”.

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