Diocesi: mons. Fanelli (Melfi) ai fedeli, “spendersi interi per il Vangelo”

L’affidamento a Maria della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa si fa preghiera nel testo scritto dal vescovo diocesano, mons. Ciro Fanelli, in occasione della solennità dell’Assunta. Il presule la definisce “conforto, gloria e pace della città di Melfi e di tutta la nostra diocesi”. Alla Vergine chiede aiuto per “credere sempre nella vittoria dell’amore”. “La vita, per tanti di noi è una lotta dura e faticosa: con dolore sperimentiamo prove e sfide”. “Tu, o Madre tenerissima, soffri con noi – è la preghiera del vescovo -; Tu, o sorella nostra, cammini con noi, non ci lasci mai soli e, in ogni circostanza, ci fai sperimentare che Dio Amore è sempre vicino e operante in mezzo a noi – prosegue l’invocazione –. La tua intercessione, costante ed efficace, rafforzi in noi la certezza che, attraverso i tanti nostri quotidiani martiri, un giorno entreremo con tutta la nostra umanità nella gloria della risurrezione”. L’invocazione a Maria si fa invito a tutta la Chiesa diocesana nelle parole del presule, che chiede aiuto perché i fedeli possano “spendersi interi per il Vangelo”, passando “per il Cenacolo” in cui “sperimentare una rinnovata e permanente Pentecoste”. Quindi, mons. Fanelli auspica, con le parole di Papa Francesco, che l’impegno all’evangelizzazione raggiunga le “periferie esistenziali”, “per ridare speranza ai cuori sfiduciati, e per annunciare al mondo l’infinita misericordia di Dio”. “La lieta notizia della salvezza – chiosa mons. Fanelli – raggiunga i ragazzi, i giovani, le famiglie, gli anziani, i poveri e quanti soffrono nel corpo e nello spirito”.

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