Diocesi: mons. Fanelli (Melfi), “imparare da Maria il linguaggio della carità e della responsabilità”

“Ogni festa in onore della beata Vergine Maria è espressione di amore e venerazione verso di lei, ma è anche e soprattutto un incoraggiamento a riconoscere Gesù come il nostro unico Salvatore. La missione materna di Maria è di portarci a Cristo e di aiutarci ad accogliere la sua grazia”: apre così mons. Ciro Fanelli, vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, il messaggio ai fedeli di Rionero in Vulture (Pz), scritto in occasione della festa patronale di Maria SS. del Carmelo, che viene celebrata in questi giorni. Mons. Fanelli, che domenica 11 agosto presiederà la messa solenne nel comune ai piedi del monte Vulture, sottolinea come “Maria ci evangelizzi ogni volta che con fiducia ci rivolgiamo a lei. La storia cristiana di Rionero lo attesta. Impariamo dalla nostra storia per costruire oggi relazioni più giuste, più inclusive, più solidali!”. L’invito accorato del vescovo di Melfi trae ispirazione anche dalla storia della terra a cui si rivolge: “Gli occhi misericordiosi di Maria, verso i quali il popolo di Rionero, lungo i secoli si è rivolto, nelle calamità pubbliche e nelle necessità private, sono occhi luminosi per la luce della fede che in essi risplende, ma anche velati di dolore perché occhi che vedono tanti figli che, passando accanto alle sofferenze dei fratelli, non sono capaci di compassione”. E conclude: “Aiutati da Maria, usciamo dalla rassegnazione; abbandoniamo atteggiamenti rancorosi e distruttivi. Impariamo da lei a parlare il linguaggio della carità e della responsabilità”.

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