Solidarietà: Comunità di Sant’Egidio, oltre 100 bambini padovani delle Scuole della pace in vacanza al Bosco di Tretto

Sono partiti ieri alla volta di Bosco di Tretto, nel territorio del Comune di Schio: oltre 100 bambini padovani, che durante l’anno hanno frequentato le tre Scuole della pace della Comunità di Sant’Egidio alla Guizza, a Mortise e all’Arcella, stanno trascorrendo una settimana all’insegna dell’amicizia, dell’integrazione e della condivisione in una casa autogestita. Con loro 40 volontari – per lo più studenti delle scuole secondarie e dell’Università – che durante l’anno e in questi giorni mettono a disposizione gratuitamente il proprio tempo per un progetto che propone un modello educativo aperto agli altri, solidale verso i più sfortunati, capace di superare barriere e discriminazioni.
“Qui si respira un clima di famiglia. – racconta Elisa Rizzato, coordinatrice del progetto e insegnante di scuola dell’infanzia –. Per alcuni dei nostri bambini, che vengono da famiglie con limitate possibilità economiche, quest’esperienza rappresenta la prima vacanza in assoluto, la prima volta in montagna. Un momento atteso da mesi”. Un’occasione non solo per allontanarsi dal caldo della città ma anche per incontrare gli altri e far crescere l’amicizia. Alla Scuola della pace si impara a vivere insieme anche se si proviene da contesti o situazioni famigliari diverse. L’impegno della Comunità di Sant’Egidio è quello di lavorare per l’integrazione e non escludere nessuno: nelle scorse settimane è stata organizzata una raccolta fondi proprio per consentire a tutti i bambini di partecipare alla vacanza. Una campagna che ha “intercettato” la disponibilità e la generosità di alcune realtà del territorio sensibili ai valori di fondo che questa proposta promuove.
E dopo questa esperienza, con l’autunno ripartiranno le Scuole della pace promosse dalla Comunità Sant’Egidio a Treviso e Padova, dove sono ospitate nei centri parrocchiali di Santa Teresa (Guizza) e di Mortise e nei locali della scuola Muratori all’Arcella. I bambini si ritrovano una pomeriggio alla settimana per fare i compiti e imparare a vivere la fraternità e la condivisione. Una proposta che non sarebbe possibile senza i tanti giovani che con il loro impegno libero e gratuito si dedicano a questo importante progetto di pace.

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