Voto in Grecia: mons. Voutsinos (Caritas), “non rendere vani i sacrifici dei greci”

“Non rendere vani i sacrifici, costati lacrime, dei greci. La Grecia è un Paese povero e le politiche non possono essere influenzate dalle classi più ricche”. Lo ha detto al Sir mons. Antonios Voutsinos, presidente di Caritas Grecia, commentando l’esito del voto di ieri in Grecia dove è uscito vincitore Kyriakos Mitsotakis, leader di Nuova Democrazia (partito conservatore) con il 39,8% dei consensi, mentre il partito di Tsipras, Syriza, si è fermato al 31,56%. “Un risultato ampiamente previsto – dichiara il sacerdote – in una campagna elettorale ricca di promesse. Dando credito a Mitsotakis i greci hanno chiesto un cambio di passo. Adesso vedremo cosa riusciranno a fare i nuovi eletti perché non è tutto nelle nostre mani. Bisognerà concertarsi con l’Unione europea e le altre istituzioni collegate”. “La popolazione greca – insiste il sacerdote – risente della crisi anche se i numeri sembrano dire che ne siamo usciti. Difficile vivere dignitosamente quando chi lavora percepisce a mala pena 370 euro mensili, quando non esiste una sanità adeguata, quando le pensioni sono tagliate in continuazione e non superano i 400 euro al mese, quando le tasse sono salatissime. Tantissimi cittadini le evadono e lavorano in nero”. “Diminuire le tasse, aumentare gli stipendi e pensioni, creare nuovi posti di lavoro” sono queste per il presidente della Caritas Grecia “le prime ineludibili sfide che il nuovo governo è chiamato a fronteggiare”. Da parte nostra, come Caritas Grecia, “continuiamo il nostro servizio alla popolazione e ai tanti rifugiati che sono qui da noi. Una missione resa ancora possibile dall’aiuto di tante Caritas europee, in primis quella italiana. Senza il loro sostegno sarebbe impossibile”.

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