Ue-Ucraina: dichiarazione congiunta in 14 punti. “Partenariato solido e agenda complessiva di riforme”

(Bruxelles) L’esistenza di un “partenariato solido e la condivisione degli impegni per un’agenda complessiva di riforme” sono stati ribaditi oggi a Kyev, al 21° vertice bilaterale tra l’Ue e l’Ucraina: sottoscritta una “dichiarazione congiunta” in 14 punti che, sottolinea una nota dal vertice, “dimostra la ricchezza dell’agenda bilaterale”. Dall’Ue, che era rappresentata dal presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, dal presidente del Consiglio, Donald Tusk, dall’Alto rappresentante Federica Mogherini e dal commissario per la politica europea di vicinato Johannes Hahn, l’annuncio di ulteriori 119 milioni di euro per “per una governance responsabile ed efficiente in Ucraina e per rafforzare il suo sostegno alla regione del Mar d’Azov”. I fondi saranno suddivisi tra diversi programmi: per la decentralizzazione, per la lotta alla corruzione, per il sostegno alla società civile e per favorire alcune riforme chiave e l’implementazione dell’accordo di associazione che lega Ue e Ucraina. Una parte sarà destinata anche a misure specifiche nella regione del Mar d’Azov “per mitigare l’impatto delle azioni destabilizzanti della Russia nella regione e sull’economia e le comunità locali”.
Dal summit ancora una volta la dichiarazione da parte dell’Ue di “indiscutibile sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina” e l’attesa che la Russia “rilasci senza ulteriori ritardi i 24 militari ucraini, catturati nel novembre 2018, e le loro navi, così come tutti i cittadini ucraini detenuti illegalmente nella penisola di Crimea e in Russia”. Nuovi aiuti umanitari dall’Ue (17,7 milioni di euro) arriveranno nelle zone di conflitto e nelle aree non controllate dal governo.

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