Ucraina: Shevchuck, a livello politico “nessuna tensione tra cattolici e ortodossi”. “La Chiesa non può mai essere la Chiesa di un partito”

“Non ci sono tensioni tra cattolici e ortodossi, né a livello politico, né a livello sociale”. Ad assicurarlo è stato Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina, a proposito delle elezioni parlamentari che tra due settimane si svolgeranno nel suo Paese. Rispondendo alle domande dei giornalisti, nel corso di una conferenza stampa svoltosi oggi presso Radio Vaticana all’indomani dell’incontro col Papa, Shevchuk ha definito quello attuale “un processo delicato di transizione di potere, in merito al quale assistiamo ad un’offensiva della Russia. Il nuovo presidente, che ancora non conosciamo a livello politico, ha dichiarato che l’Ucraina è un Paese indipendente che tende all’unificazione con i Paesi Europei e alla collaborazione con l’Alleanza Atlantica. Ha annunciato elezioni anticipate e ora la lotta politica è molto forte, la Russia si fa sentire”. “La Chiesa non può mai essere la Chiesa di un partito”, ha affermato l’arcivescovo a scanso di equivoci: “Siamo leader della società civile, ma non partecipiamo alla lotta politica. Non appoggiamo partiti o personaggi politici, ma annunciamo i valori della dottrina sociale ella Chiesa. Per noi lo Stato dell’Ucraina è un valore, è un bene comune e tutti quelli che arrivano al potere devono difendere questo Stato. La missione della Chiesa è spiegare che è importante avere le istituzioni, per riformarle ma non per distruggerle: per renderle più efficienti, a favore dei più deboli, dei più indifesi e dei più poveri”. “Identità della persona umana, bene comune, solidarietà e sussidiarietà”: sono questi, ha concluso Shevchuck, i principi da salvaguardare “in campo sociale” e dei quali devono essere “testimoni quei politici che chiedono il potere in Ucraina”.

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