Sanità: Ricciardi (Univ. Cattolica), “Presidenza del Consiglio si occupi di emergenza medici”. Per vaccini “ripristinare obbligo fino a 16 anni”

La carenza di medici nel nostro Paese (ad oggi ne mancano 8mila ma il numero è destinato ad aumentare) è una questione che “non riguarda più i ministri della Salute e dell’Università o le Regioni. È un’emergenza nazionale che deve essere presa in carico dalla Presidenza del Consiglio. Serve un tavolo di lavoro in grado di elaborare scelte e assumere decisioni nel lungo periodo. I dati oggettivi ci sono: a breve non si potranno più eseguire interventi chirurgici o erogare prestazioni cruciali per il paese. Se questa emergenza nazionale non verrà affrontata si trasformerà a breve in catastrofe nazionale”. Lo sostiene in un’intervista al Sir Walter Ricciardi, già presidente dell’Istituto superiore di sanità, oggi professore ordinario di igiene e medicina preventiva all’Università Cattolica (sede di Roma), lamentando la sottovalutazione da parte delle istituzioni di un fenomeno annunciato e più volte denunciato che ora riguarda anche gli infermieri. Con riferimento alla notizia della bimba di 10 anni, non vaccinata, in terapia intensiva a Verona dove sta lottando contro il tetano, Ricciardi definisce la legge Lorenzin il “frutto di un compromesso” che mette in sicurezza solo i bambini da 0 a 6 anni e auspica una revisione del provvedimento “al rialzo”, ossia “aumentando la soglia di vaccinazione obbligatoria, senza se e senza ma, fino ai 16 anni come era nel disegno di legge originario”.

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