Regno Unito: don O’ Toole, “viaggio verso l’unità di metodisti e anglicani non si è interrotto”

(Londra) “Il viaggio verso l’unità di metodisti e anglicani non si è interrotto, benché i seguaci di John Wesley abbiano deciso, la scorsa settimana, di aprire ai matrimoni gay, una scelta che è risultata molto sgradita alla parte evangelica della Chiesa d’Inghilterra”. Don John O’ Toole, portavoce per l’ecumenismo per la Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles, spiega che la decisione del Sinodo generale della Chiesa di stato inglese di procedere con il documento “Mission and ministry in covenant”, ovvero “Missione e ministero in alleanza”, rappresenta un nuovo passo verso una maggiore comunione tra le due denominazioni. “Anche se un emendamento, approvato dalle tre camere del Sinodo, riunito all’università di York fino a domani, ha rimandato la preparazione della legislazione necessaria e richiesto che i vescovi facciano più lavoro di approfondimento, tra il 2020 e il 2025, e riferiscano di nuovo al Sinodo”, spiega ancora don O’Toole. “Il nodo più difficile è l’ordinazione, per la prima volta, di vescovi nella Chiesa metodista da parte di vescovi anglicani. Molti metodisti non si fidano dei vescovi ai quali si deve l’espulsione dalla Chiesa di Inghilterra, agli inizi del 1800, del loro fondatore, John Wesley. Temono anche che avere un episcopato darebbe meno importanza ai laici e renderebbe meno democratico il movimento metodista che ha concentrato sempre la propria autorità nella conferenza metodista stessa anziché nei vescovi”.

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