Giovani italiani in Australia: don De Robertis (Migrantes), “meta sempre più ambita, attenzione a lavoro irregolare”

“L’Australia non meta insolita ma sempre più ambita. I giovani italiani a partire verso questa destinazione sono stati sempre più numerosi così come sempre più corposo si è rivelato il numero di chi ha voluto rimanere in Australia ottemperando agli obblighi di legge dello Stato del Commonwealth”. Lo scrive il direttore generale della Fondazione Migrante, don Gianni De Robertis, nella presentazione del volume “88 giorni nelle farm australiane. Un moderno rito di passaggio”, a cura di Michele Grigoletti e Giuseppe Casarotto, promosso dalla Fondazione Migrantes. Il volume approfondisce le dinamiche della nuova mobilità in Australia con un’attenzione particolare all’esperienza dei giovani italiani nelle farm. Un testo che “nasce dall’esigenza di raccontare questa presenza partendo dagli stessi protagonisti ovvero dalla narrazione di sé e dei loro percorsi migratori”. Dal volume emerge, secondo don De Robertis, “un messaggio positivo della mobilità come esperienza arricchente e quanto sia importante accettare le sfide e le difficoltà che la migrazione comporta per mettere in atto un cambiamento di sé vero, reale, totale”. Dal direttore generale della Fondazione l’impossibilità di “tacere su quanto spesso lo spostamento fuori dell’Italia possa per molti, soprattutto giovani in questo particolare momento storico, trasformarsi nel restare imbrigliati nelle maglie oscure del lavoro irregolare, dello sfruttamento e delle condizioni di vita al limite della povertà”. Di qui l’esigenza di “ritenere fondamentale accompagnare e sostenere nella mobilità di ieri e di oggi il migrante perché il suo viaggio, da qualsiasi luogo di partenza e verso qualsivoglia destinazione, sia sempre esperienza umana dignitosa e feconda”.

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