Diocesi: Termoli, i giovani di “Agorà, germogli di comunità” hanno ricordato Domenica, morta in un incidente stradale

“Grazie di cuore per averci reso protagonisti di questa serata. Con immensa tristezza e profonda sincerità ci sentiamo mortificati nel non poterla onorare adeguatamente, ma la recente tragedia che ha colpito la popolazione di Bonefro, ha creato un vuoto immenso nei nostri ragazzi, i quali disorientati e affranti hanno deciso di non prendere parte a questo evento”. Sabato sera in piazza Duomo a Termoli i giovani di “Agorà, germogli di comunità” hanno ricordato la giovane Domenica Marchetti, vittima a 18 anni di un incidente stradale. Una morte, quella delle giovane, che ha profondamente segnato la comunità dei suoi coetanei che vivono a Bonefro. Una piccola rappresentanza di loro ha comunque voluto essere presente “per lasciare un segnale di speranza e appartenenza a un mondo che spesso ci riserva dolore e continue rinunce, ma anche ricco di gioia da vivere e condividere”. La quarta serata di “Agorà” è stata dedicata al tema “Giovani in gioco”. È stata coinvolta una rappresentanza dei studenti e docenti del Liceo scientifico “Raffaele Capriglione” di Santa Croce di Magliano e altri giovani che hanno portato la loro testimonianza. Daniele ha raccontato di aver scoperto le opportunità di accompagnamento al lavoro di “Un Paese per Giovani”, una delle opere-segno volute fortemente dal vescovo di Termoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca, per creare una rete di incontro tra giovani, aziende ed enti, tra domanda e possibili prospettive occupazionali. Ad oggi, grazie al progetto sono stati attivati quasi duecento tirocini attivati e oltre 1.400 sono i giovani iscritti. Questo in un territorio che combatte contro lo spopolamento e la mancanza di lavoro. C’è stata poi l’esperienza di Corrado, già sindaco di San Felice del Molise (all’epoca il più giovane del Molise e secondo d’Italia) che ha parlato di “bene comune”, di giovani e politica fondata su valori significativi e voglia di mettersi in gioco. Atiqua, giovane novizia del Pakistan, ha quindi ripercorso il suo cammino di fede che l’ha portata ad accogliere con gioia la chiamata del Signore nelle Suore della Carità a servizio degli ultimi e dei sofferenti. In tanti hanno preso parte anche alla seconda cena solidale a cura del catering “Terre del seminario” il cui ricavato sarà destinato proprio alla realizzazione di una borsa lavoro gestita da “Un Paese per Giovani”.

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