Notizie Sir del giorno: nave Alex, Papa ai greco-cattolici ucraini, rapporto Unhcr su Venezuela, Esplosioni Stromboli, fecondazione assistita

Mediterranea: nave Alex. Solaini (Avvenire) al Sir, “Guardia costiera porta cibo e acqua. Non sappiamo che accadrà”

“Non c’è nessuna nave militare in arrivo da Malta per trasbordare i migranti. Malta non ha mai offerto il trasbordo, ma solo il porto di Valletta. Tuttavia Mediterranea è contraria a raggiungere l’isola perché la barca a vela di 18 metri non ha le condizioni di sicurezza per trasportare così tante persone per altre 96 miglia”. Lo riferisce al Sir Ilaria Solaini, inviata del quotidiano Avvenire a bordo dell’imbarcazione Alex & co. dell’Ong italiana Mediterranea che questa notte, dopo avere tratto in salvo 54 migranti in acque internazionali davanti alla Libia, è arrivata al limite delle acque territoriali italiane, a 12 miglia da Lampedusa, ma un decreto dei ministri di Interno, Difesa e Trasporti le vieta l’avvicinamento alle nostre coste. “Mediterranea chiede un trasbordo che sia con Malta o con l’Italia – prosegue Solaini –. Oppure, in alternativa, l’imbarcazione Alex potrebbe riuscire a percorrere le ultime 12 miglia verso Lampedusa”. I medici della Guardia costiera, saliti questa mattina a bordo dell’imbarcazione, hanno chiesto l’evacuazione immediata per alcuni migranti. “Poco fa – ci dice la giornalista – sono state evacuate 13 persone per essere portate a Lampedusa. Si tratta di un minore, due donne incinte, una donna malata con la sorella e la figlia e due famiglie di 4 e 3 persone”. Come stanno i migranti rimasti a bordo, dove cibo e acqua iniziano a scarseggiare e il sole a picco non dà tregua? “La Guardia costiera, oltre all’assistenza a distanza con i controlli medici, ci ha portato acqua potabile e cibo per il pranzo di oggi, ma la situazione è complessa. C’è frustrazione. C’è fatica. E gli spazi sono già stretti. Un giorno di stallo a bordo di 18 metri in 65 è estenuante per noi che sappiamo che cosa accadendo, figuriamoci per chi ha appena tentato di attraversare il Mediterraneo centrale in 54 su un gommone…”, la risposta della collega che confessa di non sapere come evolverà la situazione nelle prossime ore. (clicca qui)

Papa Francesco: ai greco-cattolici ucraini, “i vostri fratelli perseguitati sono semi di speranza cristiana”

“L’Ucraina vive da tempo una situazione difficile e delicata, da oltre cinque anni ferita da un conflitto che molti chiamano ‘ibrido’, composto com’è da azioni di guerra dove i responsabili si mimetizzano; un conflitto dove i più deboli e i più piccoli pagano il prezzo più alto, un conflitto aggravato da falsificazioni propagandistiche e da manipolazioni di vario tipo, anche dal tentativo di coinvolgere l’aspetto religioso”. Lo ha detto, stamattina, Papa Francesco, ricevendo in udienza, nella Sala Bologna del Palazzo apostolico vaticano, i membri del Sinodo permanente della Chiesa greco-cattolica ucraina. Sottolineando come li porti nel cuore e preghi per loro per voi, il Pontefice ha evidenziato: “Vi ringrazio per la vostra fedeltà al Signore e al Successore di Pietro, spesso costata cara lungo la storia, e supplico il Signore perché accompagni le azioni di tutti i responsabili politici a ricercare non il cosiddetto bene di parte, che alla fine è sempre un interesse a discapito di qualcun altro, ma il bene comune, la pace”. E chiede al “Dio di ogni consolazione” di “confortare gli animi di chi ha perduto i propri cari a causa della guerra, di chi ne porta le ferite nel corpo e nello spirito, di chi ha dovuto lasciare la casa e il lavoro e affrontare il rischio di cercare un futuro più umano altrove, lontano”. (clicca qui)

Venezuela: Unhcr, “gravi violazioni dei diritti umani e il governo ha rifiutato di riconoscere l’entità della crisi”

“In Venezuela sono state commesse gravi violazioni dei diritti economici e sociali, compresi i diritti al cibo e alla salute”. Lo afferma l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr), che su incarico del Consiglio dei diritti umani ha redatto un rapporto sulla situazione del Paese sudamericano dal gennaio 2018 a maggio di quest’anno. “Fino a poco tempo fa il governo venezuelano – afferma l’Unhcr – ha rifiutato di riconoscere l’entità della crisi in atto nel Paese e non ha adottato le misure necessarie per arginarla. Con l’aggravarsi della crisi economica, inoltre, le autorità hanno iniziato a usare i programmi sociali in modo discriminatorio, per motivi politici e come strumento di controllo sociale”. In questo contesto, “le recenti sanzioni economiche hanno ulteriormente aggravato la situazione e questo creerà nuovi problemi – di ordine economico e sociale – per la popolazione”, puntualizza l’Unhcr. La crisi del Venezuela, i cui effetti oggi sono sotto gli occhi di tutti, è iniziata “più di un decennio fa, quando il governo ha adottato e attuato una serie di leggi, di politiche e di pratiche che hanno limitato lo spazio democratico, indebolito le istituzioni politiche e minato l’indipendenza della magistratura”. “Sebbene queste misure siano state adottate con lo scopo dichiarato di preservare l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale – scrive l’Unhcr – da presunte minacce interne ed esterne, di fatto hanno provocato la militarizzazione delle istituzioni statali e l’impiego della popolazione civile in compiti di intelligence e di difesa”. (clicca qui)

Esplosioni Stromboli: visita del vescovo ausiliare di Messina, “qui le condizioni di vita sono aspre”

È “familiare” ed esprime una “prossimità attenta e affettuosa” l’incontro in corso di svolgimento a Ginostra e Stromboli tra gli abitanti dell’isola, provati dalle conseguenze dell’attività vulcanica dello scorso mercoledì, e il vescovo ausiliare mons. Cesare Di Pietro. Presente anche qualche turista. Il presule ha portato “il saluto paterno dell’arcivescovo mons. Giovanni Accolla e dell’intera comunità” dell’arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. “Abbiamo voluto essere qui di persona – spiega mons. Di Pietro –, non potevamo fare a meno di esserci: è una comunità che abbiamo nel cuore, figli amati, e gli abitanti lo sanno, ma quando si è nella sofferenza e nella difficoltà, la prossimità deve essere manifestata con maggiore concretezza”. La parte più lunga della visita del presule è dedicata oggi proprio all’incontro e all’ascolto. “Questa terra è un angolo di paradiso – dice il vescovo –, del resto qui la natura è stata generosa, ma le condizioni di vita sono aspre. Non tutto quello che fa parte delle nostre comodità quotidiane qui è così scontato e reperibile. Come Chiesa, grazie anche al parroco che abbiamo voluto a guida di questa porzione di popolo, stiamo facendo la nostra parte”. (clicca qui)

Pma: ministero della Salute, “continua a crescere in Italia la fecondazione eterologa. Nel 2017 nati 13.973 bambini”

Poche variazioni rispetto alla situazione dell’anno precedente per quanto riguarda la fecondazione senza donazione di gameti, mentre si registra un incremento dei trattamenti con donazione di gameti (fecondazione eterologa). A tracciare il quadro sull’attuazione della Legge 40/2004 in materia di Procreazione medicalmente assistita (Pma), è la Relazione al Parlamento sulla PMA 2019, relativa all’attività di centri Pma nel 2017 e all’utilizzo dei finanziamenti nel 2018 e trasmessa dal ministero della Salute al Parlamento. Si conferma la tendenza secondo cui il maggior numero dei trattamenti di fecondazione assistita viene effettuato nei centri pubblici e privati convenzionati. Infatti, nonostante i centri Pma privati siano in numero superiore a quelli pubblici, nel privato si effettuano meno cicli di trattamento. Considerando tutte le tecniche di Pma – sia di I livello (inseminazione), che di II e III livello (fecondazione in vitro) con o senza donazione di gameti ‒ dal 2016 al 2017, aumentano le coppie trattate (da 77.522 a 78.366), i cicli effettuati (da 97.656 a 97.888) e i bambini nati vivi (da 13.582 a 13.973). L’aumento è da attribuirsi all’incremento dei cicli effettuati con tecniche di crioconservazione e dei cicli effettuati con donazione di gameti. Diminuiscono le gravidanze gemellari e anche le trigemine. (clicca qui)

Arte e cultura: Mattarella, “la vita del nostro Paese ne è continuamente arricchita”

“Nei giorni scorsi un ospite che visitava il Palazzo, vedendo queste opere, mi ha chiesto se ciò non turbasse l’equilibrio del Quirinale. Ho risposto che non abbiamo alterato, ma abbiamo integrato il suo patrimonio artistico, rendendolo al passo con il contributo che l’arte continua a fornire nel corso del tempo. E questo è il compito della Repubblica, delle sue istituzioni e, per la sua parte, del Quirinale: far vedere come la vita del nostro Paese si arricchisca continuamente, sotto ogni profilo, particolarmente sul versante culturale e artistico”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento in occasione dell’inaugurazione del progetto “Quirinale contemporaneo”.
Il Capo dello Stato ha sottolineato come il Quirinale “è un Palazzo che, insieme, raccoglie storia, patrimonio artistico e vita istituzionale che continua. Allo stesso modo, l’arte non si è fermata all’Ottocento. E il Quirinale, punto di riferimento del nostro Paese – non a caso è stato definito ‘la casa degli italiani’ – nel testimoniare il suo rapporto con l’arte, non poteva esaurire questa testimonianza dell’arte fino all’Ottocento”. “Era indispensabile raccogliere al Quirinale espressioni dell’arte contemporanea e del design moderno”, ha aggiunto Mattarella, spiegando che “ci sono circa settanta opere che sono offerte alla presenza e all’osservazione di ospiti, di visitatori, di tutti coloro – e sono tanti – che, giorno per giorno, frequentano il Quirinale”. (clicca qui)

 

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