Agroalimentare: Prandini (Coldiretti), “bene stop a segreto di Stato su chi importa alimenti dall’estero per rivenderli con marchi nazionali”

“È importante l’impegno di Di Maio ad eliminare una volta per tutte il segreto di Stato sui nome i nomi delle aziende che importano alimenti dall’estero per rivenderli sotto la copertura di marchi nazionali”. Lo afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, esprimendo soddisfazione per l’annuncio del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico sul fatto che il 18 luglio prossimo si terrà un vertice su questo tema con il ministro della Salute, Giulia Grillo, per verificare le motivazioni che hanno bloccato l’attuazione della piena trasparenza dei dati delle importazioni.
“L’obiettivo – spiega Coldiretti – è dare finalmente applicazione alla storica sentenza del Consiglio di Stato che il 6 marzo scorso aveva accolto le richieste di Coldiretti sulla desecretazione dei flussi delle importazioni dei prodotti lattiero caseari provenienti dall’estero e destinati alla trasformazione, affermando che per tutelare la qualità e la sicurezza del cibo italiano è necessario sapere da dove proviene la materia prima agricola”. “Sentenza che è rimasta però finora lettera morta”, denuncia l’associazione, secondo cui “contiene materie prime straniere circa un terzo della produzione totale dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati con il marchio Made in Italy, a danno delle aziende agricole, dell’occupazione e dell’economia nazionale”.

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