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Albania: dai vescovi appello ai politici, “nel Paese situazione molto critica, aprite un nuovo capitolo”

“Nel nome di Dio, noi, vescovi cattolici in Albania, con tanta fiducia, vi preghiamo di testimoniare un amore più grande e sincero per l’Albania e per gli albanesi, mostrando concretamente che cercate una soluzione seria e pacifica per questa situazione, evitando ogni pericolo che il male ci porti verso un male peggiore. La vera pace non significa chiudere gli occhi per le anomalie che esistono. Non c’è vera pace, se non si costruisce sulla giustizia e la verità. Vi preghiamo di aprire un nuovo capitolo nella vostra politica”. È l’appello rivolto dalla Conferenza episcopale albanese ai politici nazionali. A leggerlo è stato, nei giorni scorsi, il presidente dei vescovi, mons. George Frendo, “con la speranza che il nostro richiamo non sia una voce nel deserto, ma trovi l’eco nella vostra mente e nei vostri cuori”. “Siamo consapevoli per la situazione molto critica nel nostro amato Paese, l’Albania”, ha proseguito mons. Frendo, facendo riferimento al fatto che una serie di persone, anche attraverso articoli, “hanno espresso la loro grande preoccupazione per questa situazione, pensando al grosso rischio, che si peggiorerà, con conseguenze troppo pesanti per il nostro Paese”. “Sarete voi – il monito lanciato dai vescovi – la causa delle grosse conseguenze che il vostro atteggiamento può causare e, come la storia ci insegna, nel futuro la nostra società vi terrà responsabili per il danno che avrete causato alla nazione”. “Dimenticatevi le parole forti che voi stessi avete rivolto ai vostri avversari, dimenticatevi anche delle parole che il vostro avversario vi ha rivolto. Dimenticatevi anche delle promesse con le quali avete convinto i vostri seguaci”, la richiesta dei presuli, secondo cui “nessun albanese, che ama la patria e il bene comune più che il bene del partito, non vi rimprovererà o accuserà per non avere mantenuto la parola, se vi impegnerete a cercare una via diversa da quelle che avete percorso fino adesso”. La popolazione chiede ai politici “una buona volontà per evitare ogni pericolo che ci porterebbe verso l’abisso mortale”, anche perché “tra le varie religioni, nel nostro amato Paese, esiste una tradizione di convivenza e armonia interreligiosa”. E se “le religioni non ci hanno diviso”, allora “non permettete che la politica diventi causa di divisione e discordia per il nostro Paese”. Il popolo albanese “è consapevole che la politica non riuscirà a dividerli per fare del male al proprio Paese e ai confratelli albanesi”. “Il Signore – ha concluso mons. Frendo – vi illumini e vi dia il coraggio per intraprendere la via della giustizia e della pace!”.

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