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Parlamento Ue: Sassoli nuovo presidente. “Se siamo europei è anche perché siamo innamorati dei nostri Paesi”

foto SIR/Marco Calvarese

(Strasburgo) “Non siamo un incidente della storia, ma i figli e i nipoti di coloro che sono riusciti a trovare l’antidoto a quella degenerazione nazionalista che ha avvelenato la nostra storia. Se siamo europei è anche perché siamo innamorati dei nostri Paesi. Ma il nazionalismo che diventa ideologia e idolatria produce virus che stimolano istinti di superiorità e producono conflitti distruttivi”. David Sassoli nel suo discorso dopo l’elezione a nuovo presidente del Parlamento europeo, ricorda la propria “storia scritta sul dolore”, uguale a quella di tanti altri cittadini europei, segnata dal “desiderio di fraternità che ritroviamo ogni qual volta la coscienza morale impone di non rinunciare alla propria umanità e l’obbedienza non può considerarsi virtù”. Parlando dei compiti del nuovo Parlamento, Sassoli ha fatto riferimento al “rafforzamento delle procedure per rendere il Parlamento protagonista di una completa democrazia europea” e della necessità che “l’Europa migliori in ambito sociale e nella protezione delle persone”. Rivolgendosi ai “signori del Consiglio europeo” ha affermato che è “arrivato il momento di discutere la riforma del Regolamento di Dublino che quest’aula, a stragrande maggioranza, ha proposto nella scorsa legislatura”; e poi l’ambiente: le istituzioni “devono sentire il dovere di rispondere con più coraggio alle domande dei nostri giovani” per salvare il pianeta.
Un saluto ha rivolto anche ai Capi di Stato e di Governo dei 28 Paesi dell’Ue, agli eurodeputati Brexit, in questo “passaggio politico che deve essere portato avanti con ragionevolezza, nel dialogo e con amicizia, ma sempre nel rispetto delle regole e delle rispettive prerogative”; un saluto agli Stati che hanno chiesto di aderire all’Ue. E ha concluso: l’Europa ha ancora molto da dire se “sapremo mettere le ragioni della lotta politica al servizio dei nostri cittadini, se il Parlamento ascolterà i loro desideri e le loro paure e le loro necessità”, mettendoci “cuore e ambizione”.

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