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Parlamento Ue: Sassoli nuovo presidente. “Nostra libertà figlia della giustizia che sapremo conquistare e della solidarietà che sapremo sviluppare”

foto SIR/Marco Calvarese

(Strasburgo) Ha preso posto come presidente del Parlamento europeo David Maria Sassoli, ringraziando emozionato gli eurodeputati che lo hanno eletto a guidare l’istituzione “che più di ogni altra ha un legame diretto con i cittadini, che ha il dovere di rappresentarli e difenderli”. Ed è a loro che si è rivolto nel suo discorso inaugurale, in cui ha posto subito le pietre angolari della sua presidenza: “La nostra libertà è figlia della giustizia che sapremo conquistare e della solidarietà che sapremo sviluppare”. “Ha inizio una legislatura che gli avvenimenti caricano di grande responsabilità perché nessuno può accontentarsi di conservare l’esistente”, ha affermato il neo presidente. Le trasformazioni epocali “hanno bisogno di nuove idee, del coraggio di saper coniugare grande saggezza e massimo d’audacia”, come quelle che ebbero i padri fondatori, ricorda Sassoli. Serve “forza di rilanciare il nostro processo di integrazione” e rendere l’Ue “capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento”. E poi occorre difendere e promuovere i “valori fondanti di libertà, dignità e solidarietà”, ogni giorno, dentro e fuori l’Ue. Serve anche che “le nostre regole economiche” coniughino “crescita, protezione sociale e rispetto dell’ambiente”.

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