Corea: mons. Kim Hee-joong (presidente vescovi), “nonostante le difficoltà il giorno della riconciliazione e dell’unità dei coreani arriverà presto”

Igino Kim Hee-jung

“Possa l’anno 2020, che segna il 70° anniversario dello scoppio della Guerra di Corea, diventare l’inizio di un’era nuova di pace e unità, superando la tragedia della divisione nazionale con una dichiarazione di fine della guerra di Corea ed un trattato di pace nella penisola coreana”. E’ quanto auspica in un messaggio alla Nazione mons. Igino Kim Hee-joong, arcivescovo di Gwangju e presidente della Conferenza episcopale coreana, all’indomani dell’incontro a Panmunjeom, “città simbolo della divisione della penisola coreana”, del presidente Usa Trump con il leader nordcoreano Kim Jong-un. Il presidente dei vescovi coreani definisce nel messaggio questo incontro “una pietra miliare storica per la pace nella penisola coreana, nel nord-est asiatico e nel mondo”. Mons. Hee-joong ricorda che il 25 giugno scorso, in occasione 69° anniversario della “fratricida guerra di Corea”, la Chiesa cattolica ha celebrato sul tema “Beati di operatori di pace”, la “Giornata di preghiera per la Riconciliazione e l’unità del popolo coreano” con una “Messa per la pace” che si è svolta a Imjingak, un villaggio che si trova nella così chiamata Zona demilitarizzata DMZ al confine con la Corea del Nord. “La Chiesa cattolica in Corea chiede che si continui a promuovere incontri di dialogo e scambio e chiede anche alla società internazionale sostegno e incoraggiamento”, scrive mons. Kim Hee-joong auspicando che i summit tra Corea del Sud, Stati Uniti e Corea del Nord possano portare “buone notizie per ridurre l’ansia e contemporaneamente aumentare la speranza”. “Nonostante tutte le difficoltà che ha incontrato il viaggio verso una pace duratura nella penisola coreana”, ha concluso l’arcivescovo, “il giorno della riconciliazione e dell’unità dei coreani arriverà presto”.

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