Ricerca: la Commissione Ue apre i laboratori del Centro comune a scienziati e sperimentazioni da tutta Europa

(Bruxelles) Il Centro comune di ricerca (Jrc), servizio della Commissione europea che poggia sul lavoro di istituti di ricerca dislocati in cinque Paesi dell’Ue (Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna) mette a disposizione queste strutture per i ricercatori di tutta Europa che se ne potranno avvalere per le proprie ricerche e sperimentazioni. Non è la prima volta che ciò avviene: già nel 2017 scienziati di 21 Paesi dell’Ue avevano potuto condurre esperimenti nei laboratori del Jrc, ma, spiega una nota della Commissione oggi, la nuova iniziativa si estende ora ad altre strutture per cui “sarà possibile condurre esperimenti anche su soluzioni energetiche a emissioni zero e sulla sicurezza nucleare”. L’obiettivo è “rafforzare la ricerca scientifica e la competitività, nonché la cooperazione tra ricercatori europei”. “Il Jrc utilizza strutture d’eccellenza mondiale finanziate dall’Ue per aiutarci ad affrontare le sfide più urgenti del nostro tempo, dal clima cambiamento nella sicurezza alimentare e nella sicurezza nucleare”, ha spiegato il commissario Tibor Navracsics, che ne è responsabile. “Sono molto lieto che, condividendo i nostri laboratori e le nostre strutture con brillanti scienziati di tutta Europa, facciamo ancora di più per sostenere la loro lotta per risolvere i problemi della società”, sempre il commissario. I ricercatori dei Paesi Ue e di quelli associati al programma di ricerca Orizzonte 2020 sono invitati a presentare domanda entro il 30 settembre.

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