Diocesi: mons. Caiazzo (Matera) ha inaugurato Domus “Al Cappuccino vecchio” della Caritas, “opera segno per sostenere l’integrazione”

“Una risposta chiara che la Caritas italiana, attraverso quella presente nella nostra arcidiocesi di Matera-Irsina, vuole dare al tema dello sviluppo di un nuovo concetto di comunità: passare dall’io al noi, dall’egoismo al dono, dall’aspettare la manna dal cielo alla responsabilità”: così l’arcivescovo di Matera-Irsina, mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, definisce il progetto “Comunità che innovano”, grazie al quale ieri sera sono state inaugurate le Domus “Al Cappuccino vecchio”. Nell’intervento che ha preceduto la benedizione delle nuove strutture ricettive che, nel centro di Matera, andranno a finanziare i progetti sociali della Caritas diocesana e ad offrire opportunità di lavoro a diversi giovani, mons. Caiazzo ha sottolineato come “il progetto abbia voluto fornire ai giovani quegli strumenti necessari per diventare attori di innovazione sociale, della cittadinanza attiva e dello sviluppo locale”. La nuova struttura turistica, ha proseguito l’arcivescovo, sosterrà “l’integrazione in un luogo già abitato da altri fratelli (bisognosi e immigrati)”, propone uno “stile di lavoro che sa far cultura” e “vuole essere una ulteriore ‘opera/segno’, dopo quelli benedetti in questi anni su tutto il territorio dell’arcidiocesi e non solo di Matera, ponendosi all’interno della pedagogia dei fatti tipico di una comunità cristiana indipendentemente da quello che possono fare gli altri”, mantenendo una collaborazione fruttuosa con società civile e istituzioni per “cercare soluzioni congiunte per il bene del nostro territorio e dei nostri giovani in special modo”.

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